Tutta l’onestà di Amorim dopo Juve-Milan: “Non meritavamo di vincerla e la Juve non meritava di perdere”

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Ruben Amorim spiega con totale onestà la sua impressione dopo il pareggio del suo Milan contro la Juventus: “Non meritavamo di vincerla”.

Onesto, sincero, come ci stiamo abituando a conoscerlo. Ruben Amorim non cerca scuse e né mostra delusione per il pareggio subito in pieno recupero dalla Juve dopo il gol di Gatti quando ormai mancava pochissimo al fischio finale per festeggiare tre punti pesantissimi del suo Milan. E invece così non è stato, nonostante la prodezza di Cisse. Ma Amorim non fa drammi e davanti alle telecamere di DAZN mostra tutta l'onestà e la professionalità che lo contraddistingue: "Non meritavamo di vincerla e né la Juve meritava di perderla". L'allenatore portoghese spiega come il percorso di crescita della sua squadra sia ancora lungo e nonostante siano sulla buona strada stasera non è stato felicissimo di quanto visto in campo: "C'è molto lavoro da fare e stasera la prestazione non è stata all'altezza".

Amorim si contraddistingue sempre per questo tipo di interviste originali, ricche di contenuti e mai banali. L'Italia lo sta conoscendo adesso e infatti proprio dopo il pareggio contro la Juve mostra questo suo lato caratteriale spiegando per filo e per segno le motivazioni che lo portano a considerare questa partita non soddisfacente: "Le cose semplici sono le migliori e qui siamo mancati, abbiamo fatto fatica senza palla con tutti gli attaccanti messi in campo dalla Juve. Ma la cosa positiva è che il Milan ha lottato fino alla fine".

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Il gol di Gatti che ha chiuso Juve–Milan sul punteggio di 1–1.

Salva questo Amorim, ovvero il coraggio del Milan di osare, battagliare e non mollare mai contro una Juventus che si è mostrata in campo vogliosa di conquistare risultato pieno. Anche dopo il pareggio di Gatti il Milan rischiava di pagare una sorta di contraccolpo psicologico e invece dalla panchina Amorim invitava i suoi giocatori a giocare e a cercare subito la profondità come accaduto con il lancio finale verso Cisse. È l'immagine che rispecchia in pieno l'identità che Amorim vuole dare al suo Milan, un po' com'era quello Sporting Lisbona gestito da lui prima della partenza per il Manchester United.

Un'idea di gioco spregiudicata ma allo stesso tempo accorta, studiata, a cui i giocatori dovranno abituarsi. Un metodo di gioco diverso rispetto a quello di Allegri nella passata stagione. "Questo pareggio non cambia il nostro modo di giocare – ha concluso l'allenatore provando a spiegare il suo ragionamento –. Se il Milan vuole il controllo del pallone deve essere più coraggioso ma non voglio essere troppo negativo nei confronti della squadra". Ed è in queste parole che si concentra tutta l'idea di gioco e di squadra di Amorim: "Io pretendo tanto da tutti e so che sto chiedendo tanto a loro".

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