Se le partite di Serie A vi sembrano più belle non è solo una sensazione: le nuove regole funzionano

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La Serie A sembra più bella perché si gioca di più: le nuove regole contro le perdite di tempo e il metro arbitrale di Orsato stanno cambiando il ritmo delle partite.

Sarà stato il Mondiale senza l'Italia o semplicemente la nostalgia dell'estate, ma sembra proprio che questa Serie A sia molto più bella del solito. Nelle prime tre giornate di Serie A sono successe tante cose in campo, sono stati segnati più gol e in generale le partite sembrano molto più divertenti rispetto a pochi mesi fa: si gioca di più e meglio, con meno interruzioni e un ritmo alto che non lascia allo spettatore il tempo di annoiarsi sul divano o sul seggiolino dello stadio.

In effetti le nuove regole introdotte dall'IFAB per la stagione 2026/2027 hanno cambiato alcune della abitudini più radicate del calcio italiano, regalandoci più spettacolo e soprattutto più tempo di gioco effettivo. È stato quello il primo risultato delle nuove norme che sono state adottate per impedire le perdite di tempo e favorire il gioco, a discapito di tutte quelle situazioni sfruttate per spezzettare la partita e giocare con il cronometro, uno stratagemma antico che ora viene reso sconveniente.

Quali regole sono cambiate in questa stagione

Non ci facciamo guidare solo dalla percezione di uno spettacolo più godibile, ma dati alla mano le partite sono più belle semplicemente perché si gioca di più. Il tempo effettivo è aumentato di diversi minuti rispetto alla scorsa stagione, un passo in avanti considerevole per la Serie A che in quanto a produzione offensiva era rimasta molto indietro rispetto alle grandi leghe europee. Si segnava di meno e si giocava poco, con le perdite di tempo diventate ormai una triste abitudine. Ma con le nuove regole presentate dall'AIA la tendenza si è invertita immediatamente, fin dalla prima giornata: rimesse laterali e calci di rinvio hanno un tempo limitato per essere effettuate, rendendo molto più veloce la ripresa del gioco e permettendo alle squadre di fare quello che conta davvero, giocare.

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In Serie A il tempo effettivo è aumentato di diversi minuti rispetto a un anno fa

È una modifica apparentemente piccola, ma dare cinque secondi di tempo per rimettere la palla in azione ha avuto un impatto impressionante per tutto il campionato. Ogni secondo in più può trasformarsi in un possesso perso o in un angolo concesso agli avversari, sanzioni che incoraggiano a rispettare le regole. Anche le sostituzioni sono normate: i giocatori hanno 10 secondi di tempo per uscire dal punto più vicino e se impiegano più tempo il compagno che deve entrare dovrà aspettare un minuto. Stessa cosa con gli infortuni che non possono più essere utilizzati per spezzare il gioco perché il calciatore che riceve cure prolungate in campo dovrà stare fuori per un minuto prima di rientrare.

Il nuovo metro arbitrale

Fin qui le nuove regole hanno prodotto il risultato sperato perché nelle prime due giornate della Serie A non ci sono stati 0-0 e il tempo effettivo di gioco è aumentato sensibilmente. Le partite sembrano più belle, aperte fino all'ultimo secondo, perché si gioca di più e c'è più spazio per lo spettacolo. Oltre a questo c'è anche il fattore Orsato, designatore scelto per questa stagione: il suo approccio è quello di intervenire di meno, lasciando correre sui contatti minori ed evitando di fermare il gioco per ogni singolo fallo.

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Anche le indicazioni di Orsato agli arbitri hanno permesso di ridurre le perdite di tempo

Anche qui si mira a interrompere il gioco il meno possibile, soltanto quando è necessario, scoraggiando i falli tattici che prima potevano permettere alla squadra in vantaggio di far scorrere il cronometro a suo favore. Sono tante piccole modifiche che hanno reso il nostro campionato bello da vedere: è bastato togliere spazio a tutto quello che negli ultimi anni ha riempito le partite senza essere vero calcio, lasciando rotolare di più il pallone per la gioia dei tifosi.

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