La Serie A introduce ufficialmente nuove regole per un calcio moderno: si parte dalla 1ª giornata

Nel Consiglio Federale di martedì, da cui Giovanni Malagò è uscito con l'annuncio delle nomine di Roberto Mancini e Claudio Ranieri rispettivamente come CT e DT dell'Italia, si è discusso anche di altro: di regole del calcio, con riferimento alle novità introdotte negli ultimi Mondiali dopo l'approvazione dell'IFAB.
Le nuove regole della Serie A 2026/27
Di queste novità, alcune la Serie A le recepirà in automatico, visto che non è prevista discrezionalità. Si tratta principalmente di quelle che riguardano il contrasto alle perdite di tempo. Se l'arbitro ritiene che una rimessa laterale o un rinvio dal fondo vengano deliberatamente ritardati, avvia un conto alla rovescia visivo di 5 secondi tenendo il braccio alzato: allo scadere, la rimessa laterale passa agli avversari, mentre il rinvio dal fondo diventa un calcio d'angolo per l'altra squadra. E ancora, il calciatore sostituito deve lasciare il campo entro 10 secondi dalla segnalazione, altrimenti quello che gli subentra non può entrare fino alla prima interruzione successiva ad almeno un minuto di gioco.
La FIFA ha spinto parecchio in questa direzione, per diminuire i comportamenti ostruzionistici e aumentare il tempo effettivo di gioco, con risultati peraltro molto confortanti durante i Mondiali. Lo scopo è avere un calcio moderno, che abbia ritmo e riesca ad attirare le nuove generazioni. Su queste regole non c'era discussione: entreranno in vigore automaticamente in tutti i singoli campionati nazionali e nelle competizioni continentali dall'inizio della stagione 2026/27.
La decisione della FIGC sulle regole opzionali: recepite due sull'intervento del VAR
C'erano invece altre tre novità regolamentari sulle quali la scelta se adottarle o meno era stata lasciata alla discrezione delle singole federazioni calcistiche. Quella italiana ha deciso di recepirne due, mentre per la terza deciderà di volta in volta l'arbitro a seconda dei casi.
La prima regola – che sarà adottata dalla Serie A fin dalla prima giornata, come tutte le altre – stabilisce che il VAR può intervenire per revocare un calcio d'angolo chiaramente assegnato in modo errato, quando il pallone era stato toccato per ultimo da un attaccante e non da un difensore come inizialmente indicato dalla squadra arbitrale in campo. L'intervento dalla sala VAR è peraltro consentito solo se la correzione avviene immediatamente e senza ritardare la ripresa del gioco: si tratta di un ‘silent check' fondato su basi oggettive che permette al direttore di gara di annullare l'angolo dato per sbaglio e assegnare invece un rinvio dal fondo.

La seconda regola opzionale recepita dalla Serie A dice invece che il VAR può intervenire per annullare una rete segnata a seguito di un'infrazione commessa a gioco fermo da un calciatore della squadra attaccante prima che il pallone venga rimesso in gioco su un calcio piazzato, che sia un calcio d'angolo o una punizione. Si tratta delle classiche trattenute in mischia e ancor più dei blocchi su difensori e portieri che sui corner hanno trasformato le aree di rigore in gruppi laocoontici in cui gli arti si intrecciano rendendo l'operato dell'arbitro davvero difficile (l'Arsenal di Arteta ci ha costruito molti gol nelle ultime stagioni). Se l'infrazione viene confermata, il gol viene cancellato e può essere eventualmente applicata una sanzione disciplinare, ovvero un cartellino. Non si può invece assegnare una punizione per la squadra difendente (né al contrario un rigore), perché il gioco non era ancora ripreso: il calcio piazzato viene dunque ribattuto.
Quanto alla terza norma circa la quale l'IFAB aveva lasciato margine decisionale ai singoli campionati, in Serie A la regola della mano sulla bocca – durante situazioni di confronto non amichevole con gli avversari – non prevederà l'espulsione automatica: verrà valutata di volta in volta dall'arbitro, che deciderà se sanzionare col cartellino solo quando il gesto accompagnerà un comportamento aggressivo, offensivo o minaccioso, senza obbligo di rosso diretto.