“Nuove regole efficaci”, i dati danno ragione: i Mondiali 2026 sono il successo di Pierluigi Collina

Prima dell'inizio dei Mondiali 2026 è stato deciso da parte del board FIFA in accordo con l'IFAB di introdurre alcune nuove regole, in particolare relative a salvaguardare lo spettacolo e il gioco in generale, contro le perdite di tempo e le pause "studiate" dai giocatori in campo per approfittare di un risultato utile o momenti a proprio favore. Una decisione che di fronte ai dati e alle statistiche raccolte dopo la conclusione della Prima Fase a Gironi e con i primi scontri diretti dei sedicesimi di finale, ha dato responsi più che positivi. A dirlo è stato Pierluigi Collina, il Responsabile degli arbitri e Presidente della Commissione arbitri FIFA: "Misure efficaci, ha migliorato la qualità e unanimemente sono da considerarsi innovazioni molto positive".
Il report di Pierluigi Collina: "Arbitri efficaci, le innovazioni funzionano"
79 partite disputate, oltre 8 mila minuti di gioco complessivo. Questi sono i dati a disposizione fin qui ai Mondiali 2026 mentre si stanno concludendo i sedicesimi di finale e che permettono alla FIFA di poter analizzare i dati in proprio possesso e trarre le prime conclusioni relative ai nuovi regolamenti IFAB, in costante evoluzione, che sono stati applicati al torneo. Con grande soddisfazione da parte di uno dei suoi principali promotori, Pierluigi Collina. L'analisi dell'ex arbitro internazionale e oggi massimo responsabile dei fischietti a livello mondiale non lascia dubbi: "Impatto più che positivo. Al fine di ridurre il tempo perso durante le partite e aumentare il tempo in cui il pallone è in gioco diverse innovazioni stanno funzionando. Il limite di cinque secondi concesso ai giocatori per effettuare un rinvio dal fondo o una rimessa in gioco, i dieci secondi per lasciare il campo di gioco in caso di sostituzione e il minuto fuori dal campo in seguito a un infortunio" ha spiegato nel dettaglio Collina, "sono tutte misure che sono state rispettate in linea generale e si sono rivelate molto efficaci e sono state unanimemente considerate innovazioni molto positive".
Collina ha ragione: i dati confermano la qualità dello spettacolo ai Mondiali 2026
Una nota più che positiva, un auto-encomio per aver trovato il grimaldello corretto per strappare il calcio alla noia e riconsegnarlo allo spettacolo, sfruttando attivamente uno dei suoi attori principali: l'arbitro in tutte le sue varianti, anche al VAR. Il pensiero e l'analisi di Collina prosegue sui binari della totale soddisfazione: "Per aumentare il ritmo della partita, è stato raccomandato agli arbitri di non sanzionare i normali contatti calcistici e di prestare attenzione ad alcune situazioni specifiche che potrebbero verificarsi in relazione alle tattiche di determinate squadre. Un esempio? Quando i giocatori in attacco cercano di impedire ai difensori di muoversi e in particolare quando la tattica mira a impedire al portiere avversario di difendere la porta. Allenatori e giocatori ne sono stati informati, quindi non dovrebbe sorprendere che gli arbitri stiano sanzionando questi falli".

Ma l'analisi di Pierluigi Collina è del tutto corretta? Sul fronte del rapporto minuti partita/minuti effettivi, uno dei punti fondamentali da migliorare, Collina ha effettivamente ragione: il "gioco effettivo" reale, tracciato sul campo nelle prime 79 partite dei Mondiali, ammonta a 4.458,5 minuti ed è vicinissima al 60% del minutaggio lordo totale, riducendo di molto i "momenti morti" dovuti soprattutto alle rimesse laterali, i check del VAR, le esultanze per i gol e le tempistiche per le sostituzioni. Un dato in netta crescita rispetto ai Mondiali precedenti in Russia (2018) e in Qatar (2022).

Lo stesso dicasi per ciò che riguarda le perdite di tempo sulle sostituzioni, richieste entro i 10 secondi, e sugli "infortuni tattici", con giocatori che in passato restavano a terra per prendere tempo, altri fattori che hanno permesso la maggior fluidità delle partite il conseguente aumento del gioco e del relativo spettacolo. Ovviamente è ancora troppo presto per dire se l’effetto si manterrà nelle fasi finali laddove ci sarà maggior attenzione al risultato, la tensione per la qualificazione aumenterà così come i tentativi di rallentare i tempi di gioco a proprio vantaggio. Ma la strada intrapresa sembra quella giusta per la soddisfazione di Collina: statisticamente gli arbitri stanno applicando bene tutte le direttive.
