La FIFA infrange la regola 7 del calcio con l’halftime show: finale dei Mondiali ferma per 27 minuti

Si sapeva e puntualmente è arrivata la violazione all'articolo 7 delle regole del gioco del calcio davanti alle quali la FIFA ha voluto in modo complice chiudere più di un occhio: l'Halftime Show tra primo e secondo tempo della finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina ha sforato infatti abbondantemente i canonici 15 minuti, sfiorando la mezz'ora di stop. Nessun intoppo, organizzazione perfetta e tempi rispettati al secondo ma era evidente sin dal principio che non sarebbe bastato l'intervallo classico, fermando la partita per 27 minuti e 20 secondi.

Uno show con tutti i crismi, tra star internazionali, musica, ospiti d'onore e coreografie mozzafiato: lo spettacolo di metà tempo, in puro stile americano ha confermato le attese ma anche le preoccupazioni, che avevano già aperto la porta alle immancabili polemiche, obbligando lo sport, in questo caso il calcio, ad inginocchiarsi e a scendere a compromessi con le proprie regole davanti al potere e alla legge dello show-business. Di fronte a Donald Trump e Gianni Infantino, fianco a fianco in tribuna d'onore, felici e soddisfatti di quanto è stato organizzato al New Jersey Stadium, a beffa di regolamenti che da sempre governano il mondo del pallone.
Quanto è durato in totale l'Halftime Show: 27 minuti e 20 secondi
Al fischio di fine primo tempo, sono scattati i cronometri per verificare i tempi effettivi: tutti sapevano che lo show vero e proprio sarebbe dovuto durare non più di 11 minuti, con il montaggio e smontaggio del palco e delle varie strutture che avrebbero dovuto impiegare altri 10 minuti. Totale 21 minuti. Ma i tempi si sono fisiologicamente prolungati ulteriormente tra l'attesa per fare uscire le squadre dal campo e il tempo per far rientrare i giocatori sul terreno di gioco. Totale? 27 minuti e 20 secondi di pausa, la mezz'ora che tutti si aspettavano e che ha infranto una delle regole d'oro del calcio.

Lo spettacolo dell'Halftime Show: da Madonna ai Muppets, tripudio di musica e colori
Per quanto riguarda invece lo spettacolo vero e proprio, è stato un successo di musica e coreografie. Ogni cosa, organizzata alla perfezione, ha reso l'intervallo un vero e proprio momento unico, in puro stile americano, sfruttando l'enorme esperienza organizzativa che deriva dai grandi eventi come il Superball di NFL. Si sono susseguite performance canore di Madonna, in compagnia di due ospiti d'eccezione, Ronaldo e Ronaldinho, che hanno accompagnato la cantante sin a bordo campo, per prendersi gli applausi degli oltre 82 mila assiepati in tribuna.

Poi, le coreografie e altre performance di primo piano, con Justin Bieber e il suo assolo con chitarra, Shakira e il suo "Dai dai", prima di lasciare spazio al gruppo K-pop dei BTS, seguito dal PS22 Chorus il coro di bambini di New York che hanno cantanto insieme ai Coldplay. Nel mezzo, spazio anche a Gustavo Dudamel, tra i più famosi direttori d’orchestra e le apparizioni speciali dei personaggi di Sesame Street e The Muppets Show per un tocco finale family-friendly.
