La premiazione di Trump alla Spagna campione del mondo è imbarazzante, ma Rodri gli rovina i piani

La Spagna campione del Mondo in una edizione iridata che ha coronato la formazione migliore, più forte e completa che ha fatto anche incetta di premi individuali a sottolineare la qualità assoluta della Nazionale di de la Fuente. Nella cerimonia di premiazione c'era però anche tantissima attesa per capire se il protocollo FIFA sarebbe stato rispettato o avrebbe subito l'ennesimo "ribaltone", visto che la presenza ingombrante di Donald Trump sul palco non è passata inosservata e aveva un "pericoloso" precedente con il Mondiale per Club della scorsa estate in cui riuscì a "imbucarsi" nelle foto ufficiali del Chelsea campione. Ma capitan Rodri, ha giocato l'ultimo dribbling in modo perfetto: aspettando che il presidente USA si mettesse di lato per poter dar vita alla festa.
Trump ci riprova: dopo il Chelsea tenta di infilarsi nelle foto della Spagna
Una scena oltre il limite dell'imbarazzo andò in scena sempre negli Stati Uniti a margine del primo Mondiale per Club, con il nuovo format voluto dalla FIFA: Donald Trump in quell'occasione non si scansò dal palco restando al centro della scena comparendo in tutte le foto ufficiali del Chelsea campione, scatenando ironie e polemiche per non aver seguito la prassi che da sempre si concede ai vincitori. Per la premiazione della Spagna, ancora una volta la coppia formata da Infantino e Trump era sotto la lente di ingrandimento, ma alla fine le cose sono andate diversamente, ma non per esplicita volontà del numero uno degli Stati Uniti.
La mossa di Rodri: aspetta che Trump si defili per iniziare la festa della Spagna
Ad attendere che Donald Trump si togliesse dal palco è stato capitan Rodri. Il centrocampista della Spagna con in mano il trofeo da alzare al cielo per immortalare un torneo straordinario e per lasciare ai posteri la fotografia più bella, ha infatti atteso che il presidente americano facesse la sua apparizione sul palco, stringendo mani e congratulandosi con i giocatori. Ma ha atteso fino alla fine che uscisse quasi dalle inquadrature prima di dare il via ai festeggiamenti. Una mossa necessaria per avere un ricordo indelebile e senza intrusi anche se la mossa è stata vincente non al cento per cento, visto che Trump è rimasto comunque sul palco, decentrato a destra, prima di venire invitato da Infantino giù dal palco per lasciare la scena alla Spagna.

Tutte le "ingerenze" di Trump ai Mondiali 2026: il clamoroso "caso Balogun"
Dopotutto, le ingerenze di Trump in questo Mondiale hanno già fatto storia. Sin dal giorno della presentazione ufficiale del torneo iridato anche negli Stati Uniti, Paese focale rispetto a Canada e Messico, il presidente USA non ha mai mancato di andare oltre agli schemi classici che governano certi protocolli oramai consolidati nel tempo. Fino all'incredibile intromissione nell'oramai famoso "caso Balogun" quando, con una telefonata a Infantino, ha fatto togliere una squalifica al giocatore americano scatenando una bufera attorno al torneo. Fino alla possibilità, poco prima dell'inizio della finale, di avere la possibilità di toccare la Coppa del Mondo, in tribuna, offertagli dal fido Infantino che di fronte al Presidente americano è sempre sceso a compromessi.