Roberto Mancini e l’Arabia Saudita, guadagni mostruosi per aver vinto solo 9 partite in 14 mesi

Dall'Italia all'Italia. Roberto Mancini il 13 agosto 2023 con una PEC aveva rassegnato le dimissioni da Commissario Tecnico della Nazionale. Un addio, all'Italia, del quale si era pentito e pubblicamente in più di un momento aveva dichiarato che tornando indietro quella mossa non l'avrebbe fatta. Ora è di nuovo il CT dell'Italia, e torna come nel 2018 dopo un breve interim (all'epoca Di Biagio ora Baldini) e una mancata qualificazione a un Mondiale. Stavolta è diverso, intanto perché è il ritorno di un allenatore che in azzurro ha già vinto. Ma tra un percorso e l'altro con la Nazionale cosa ha combinato Mancini tra l'Arabia Saudita e il Qatar? La prima esperienza è stata infruttuosa sul campo, ma economicamente vantaggiosa, la seconda invece vincente anche sul campo, con due titoli.
L'addio all'Italia e il sì all'Arabia Saudita che gli offrì un contratto straordinario
All'inizio del mese di agosto del 2023 Mancini viene anche nominato come coordinatore dell'Under 20 e dell'Under 21. Pochi giorni dopo arrivarono le dimissioni, un fulmine al ciel sereno. Sono passati tre anni ma considerato il corso delle cose sembra trascorso oltre un lustro. Mancini con la famosa PEC inviata alla FIGC e seguita da una telefonata da Mykonos si dimette e dice sì all'Arabia Saudita, che gli offre ponti d'oro: un contratto quadriennale da 25 milioni di euro netti a stagione, che tutti insieme facevano 100 tondi.
Un anno da CT e una sontuosa buonuscita dall'Arabia Saudita
La realtà è stata totalmente differente. Appena 21 panchine con l'Arabia Saudita con un bilancio magrissimo: 9 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte, con una Coppa d'Asia totalmente deludente, con l'eliminazione agli ottavi di finale, con un finale controverso e polemico con i calci di rigore. Il cammino è continuato fino all'ottobre del 2024. Praticamente quattordici mesi da CT dell'Arabia Saudita prima di una separazione che ha fatto rumore. Ufficialmente separazione consensuale con una buonuscita notevolissima. Le cifre non sono mai state rivelate ma si parlò di una cifra tra i 20 e i 25 milioni di euro. In ogni caso bilancio deludente. In ogni caso sono circa 50 i milioni che ha messo in banca Mancini per la sua esperienza in Arabia Saudita.

In Qatar Mancini ha vinto due trofei
Un anno a spasso, poi un'altra panchina, un'offerta importante da parte dell'Al-Sadd, la Juventus del Qatar, che gli propone un contratto da 5 milioni a stagione, con una serie di bonus importanti. Mancini con l'Al-Sadd vince il campionato del Qatar, all'ultima giornata, e pure un altro trofeo vero. Due titoli che ampliano la sua bacheca, che, contando solo i titoli da allenatore, vede ben sedici trofei, luccicano ovviamente gli Europei del 2021. Nella Champions League asiatica elimina l'Al Hilal di Simone Inzaghi ma si ferma ai quarti contro il Vissel Kobe, che vince ai calci di rigore.
Adesso il grande ritorno: è di nuovo CT dell'Italia
Nonostante i due trofei è arrivato l'addio all'Al-Sadd al termine della stagione. Un addio arrivato tramite un video messaggio rilasciato sulle pagine social del club qatariota, un addio al miele con le belle parole che l'Al-Sadd gli ha regalato e che Mancini in quel messaggio ha ricambiato. Ora torna in Italia, e proverà subito a ripetere quanto ha fatto nella sua precedente esperienza in azzurro, è vero che ci si ricorda della Macedonia del Nord e dell'addio con la PEC, ma i 37 risultati utili consecutivi, gli Europei vinti e uno score notevole con 37 vittorie, 15 pareggi e 9 sconfitte.