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Turchia, ville di lusso ai giocatori dopo il flop ai Mondiali 2026: tifosi furiosi con la Federazione

Nonostante l’eliminazione già ai gironi dei Mondiali 2026, la Federazione turca conferma il premio promesso ai giocatori: esplodono le polemiche sulle ville di lusso destinate ai calciatori della nazionale.
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L'eliminazione anticipata della Turchia dai Mondiali 2026 ha scatenato una forte ondata di polemiche nel paese. Le aspettative erano ben diverse, soprattutto considerando che il nuovo format del torneo offriva la possibilità di qualificarsi agli ottavi anche come una delle migliori terze: la nazionale turca, invece, è stata costretta a fare le valigie già al termine della fase a gironi.

Nel mirino della critica è finito anche Vincenzo Montella, ma il presidente della Federazione turca, Ibrahim Hacıosmanoğlu, ha escluso qualsiasi cambio in panchina: "Resterà al suo posto e sono convinto che, se avessimo superato il girone, avremmo potuto fare ancora strada". Il numero uno del calcio turco ha inoltre respinto le voci secondo cui Hakan Calhanoglu avrebbe avuto un peso eccessivo nelle decisioni tecniche del commissario tecnico.

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Nelle ultime settimane erano circolate indiscrezioni su presunte tensioni all'interno dello spogliatoio, comprese quelle relative a un duro confronto tra Calhanoglu e Orkun Kökçü durante il ritiro, episodio che avrebbe alimentato i dubbi sull'autorità di Montella. Una ricostruzione che la Federazione continua però a smentire.

Turchia, flop ai Mondiali e ville ai calciatori: il premio scatena l'indignazione dei tifosi

A far discutere ancora di più è stata la decisione di mantenere la promessa fatta ai giocatori durante il cammino di qualificazione: la consegna di ville di lusso. La scelta ha provocato numerose critiche da parte dell'opinione pubblica, soprattutto dopo il deludente risultato ottenuto al Mondiale.

Hacıosmanoğlu, tuttavia, non ha intenzione di fare marcia indietro: "Darò sicuramente quelle case ai calciatori, proprio come ho promesso", ha dichiarato, spiegando che il progetto edilizio dispone di tutte le autorizzazioni necessarie e che non sorgerà in un'area sottoposta a vincoli storici o archeologici.

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Il presidente federale ha ricordato che la Turchia ha incassato 14 milioni di dollari dalla FIFA per la partecipazione al Mondiale e che il premio economico, integrato con ulteriori risorse della Federazione, è stato distribuito in parti uguali a tutti i giocatori convocati durante il percorso di qualificazione.

Le ville saranno costruite nella suggestiva Baia di Mandalya, nel Golfo di Güllük, tra i distretti di Milas e Bodrum, una delle zone più rinomate della costa egea turca, celebre per il mare cristallino, il patrimonio archeologico e il turismo nautico: una scelta che continua però ad alimentare il dibattito in un Paese ancora scosso dalla delusione mondiale.

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