Fabio Grosso esonerato dalla Fiorentina mezz’ora dopo un’accesa lite con Paratici: il retroscena
Dopo quattro partite ufficiali la Fiorentina ha deciso di esonerare Fabio Grosso. La lunga domenica di riflessioni ha portato alla decisione più drastica, quella di separarsi dall'allenatore dopo appena due mesi di lavoro: la vittoria in Coppa Italia e le tre sconfitte consecutive in campionato sono bastate per valutarlo, ma a far incrinare il rapporto tra il Campione del Mondo e la Viola sarebbe stata una dura discussione con Fabio Paratici avvenuta mezz'ora prima dell'esonero, intorno alle 23.
Dopo il KO contro il Torino la società sembrava voler dare fiducia al tecnico romano, ma in una giornata tutto è cambiato. Alla base ci sarebbe un litigio con il direttore sportivo sulla costruzione della squadra e sulla gestione di questo momento di crisi che avrebbe portato alla rottura dei rapporti e, di conseguenza, alla scelta di non continuare più il percorso insieme. Al posto di Grosso dovrebbe tornare sulla panchina Paolo Vanoli che lo scorso anno ha salvato la squadra dalla retrocessione.
Perché Grosso è stato esonerato nella notte
La Fiorentina ha pubblicato soltanto un comunicato di poche righe in cui annuncia l'esonero dell'allenatore nella tarda serata di ieri, senza dilungarsi in ringraziamenti o spiegazioni. La decisione è stata come una doccia fredda per i tifosi che solo poche ore prima avevano avuto rassicurazioni sul suo futuro. A cambiare tutto è stata una brutta discussione avuta con Paratici sui temi più caldi di questa stagione, come riportato dal Corriere Fiorentino: Grosso e il direttore sportivo non si sarebbero trovati d'accordo sulla gestione di questo momento di crisi e nemmeno sulla costruzione della squadra, motivi che hanno portato il tecnico a fare un passo indietro nel giro di mezz'ora.
Già alla fine del mercato qualcosa si era incrinato, soprattutto dopo l'addio di Kean. Grosso avrebbe voluto una risoluzione più rapida e meno brusca del caso e l'arrivo anticipato degli esterni per il suo 4-3-3, mentre dall'altro lato Paratici era pienamente soddisfatto del risultato ottenuto con la campagna acquisti da oltre 130 milioni di euro. La discussione sarebbe avvenuta nella tarda serata di ieri, intorno alle 23, ed è stata decisiva per creare un frattura tra i due e portare poi all'esonero, nonostante la Fiorentina avesse ammesso poco prima di voler dare ancora fiducia all'allenatore.