Gnonto alla Fiorentina, che fine aveva fatto dopo aver conquistato l’Italia di Mancini a 18 anni

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Wilfried Gnonto arriva in Serie A con la Fiorentina dopo l’esordio da record con l’Italia a soli 18 anni e l’esplosione al Leeds dove nella scorsa stagione è diventato una riserva.

Wilfred Gnonto può tornare in Italia per debuttare per la prima volta come professionista. Aveva lasciato l'Inter quando era ancora nelle giovanili per andare in Svizzera e si è costruito tutta la sua carriera all'estero: dallo Zurigo fino al Leeds, dove ha tentato il salto di qualità a 22 anni dopo essere stato considerato un talento precoce anche da Roberto Mancini, che aveva provato a inserirlo nell'Italia durante la sua gestione.

L'estero sarà un nuovo rinforzo della Fiorentina e avrà l'occasione preziosa di accumulare minuti nel campionato italiano mettendosi alle spalle l'esperienza in Premier League, dove nell'ultima stagione non ha mai trovato continuità diventando a tutti gli effetti una riserva a 22 anni dopo un avvio che prometteva un altro epilogo.

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Gnonto è finito in basso nelle gerarchie del Leeds

L'esplosione di Gnonto al Leeds

Il gol segnato al Manchester United dopo 55 secondi sembrava l'inizio di una storia destinata a diventare importante, ma poi la carriera di Gnonto al Leeds ha preso una piega completamente diversa. Qualcosa si è inceppato e dopo essere stato protagonista in Championship e aver riportato la sua squadra in Premier League, vincendo anche il premio di Young Player of the Year nel 2025, ha cominciato a giocare sempre di meno. Nell'ultima stagione è diventato una comparsa e ha perso il posto nelle gerarchie di Farke che lo ha visto pochissimo: è partito titolare solo 4 volte in tutto il campionato e ha accumulato pochi minuti come sostituto, senza mai riuscire a segnare.

La sua avventura non è stata in crescendo come ci si aspettava quando aveva 18 anni, il futuro da scrivere e un mare di possibilità ancora da sfruttare. Il 3-5-2 utilizzato dal Leeds lo scorso anno lo ha penalizzato perché gli ha tolto tutto lo spazio di manovra, costringendolo spesso ad adattarsi come esterno di centrocampo in un ruolo che non ha mai sentito suo. Come seconda punta non è mai stato preso in considerazione dal suo allenatore e per questo si è accomodato in panchina, una situazione che stava stretta visti i suoi 22 anni, l'esperienza alle spalle e la voglia di dimostrare il suo talento.

La parentesi in nazionale

Prima di tentare il salto nel calcio inglese è arrivato anche il debutto in Nazionale maggiore: Mancini lo ha chiamato nel 2022, quando aveva appena 18 anni, permettendogli di fare l'esordio contro la Germania in Nations League, partita chiusa con un assist per Pellegrini. Una settimana dopo ha segnato il primo gol con l'Italia diventando il marcatore più giovane nella storia degli Azzurri, ma poi dopo le ultime convocazioni a settembre 2023 non è stato più chiamato.

La Fiorentina per rilanciarsi

Il salto definitivo in Premier League non è mai arrivato e per questo Gnonto ha deciso di giocare in Serie A. È cresciuto nelle giovanili dell'Inter ma non ha mai fatto esperienza nel calcio italiano che ha lasciato da giovanissimo: la Fiorentina può essere un'occasione d'oro per lui, ancora giovane per potersi migliorare ma abbastanza esperto per poter dare un contributo sostanzioso. Arriva a disposizione di Grosso con la capacità di giocare come seconda punta o esterno offensivo, ma soprattutto con la volontà di fare bene dopo l'esperienza negativa al Leeds.

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