Kessié all’Atalanta, perché è saltata l’operazione con la Juventus e com’è nato il ritorno alla Dea

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Kessié torna all’Atalanta a parametro zero dopo aver detto no alla Juventus, con cui la trattativa si era arenata sui dettagli economici. Decisivo il blitz della Dea nelle ultime ore e il forte legame dell’ivoriano con Bergamo e con la famiglia Percassi.

Frank Kessié torna all‘Atalanta. Il centrocampista ivoriano ha scelto il ritorno a Bergamo e, da svincolato, si prepara a indossare nuovamente la maglia della squadra che lo ha lanciato nel calcio italiano. Un ritorno che sembrava tutt'altro che possibile fino a poche ore fa, soprattutto considerando le settimane trascorse a trattare con la Juventus. I bianconeri avevano lavorato a lungo sul centrocampista ed erano convinti di essere arrivati a un passo dalla fumata bianca, ma l'accordo non è mai diventato definitivo.

La Juventus aveva messo sul tavolo un contratto biennale da circa 4,5 milioni di euro a stagione, bonus inclusi, con la possibilità di prolungare l'intesa per un'ulteriore annata. Anche gli ultimi dettagli legati al bonus alla firma erano stati affrontati e, dal punto di vista del club, la trattativa sembrava ormai indirizzata verso la conclusione. Kessié, però, ha deciso di non aspettare oltre e ha cambiato prospettiva proprio quando la Juventus pensava di avere ormai il giocatore in pugno.

Il centrocampista ivoriano aveva dato priorità alla soluzione bianconera per diversi mesi, mantenendo in stand-by le altre proposte ma con il passare del tempo sono venute meno le condizioni che avrebbero dovuto accompagnarlo a Torino. La trattativa è rimasta così sospesa fino all'inserimento dell'Atalanta, capace di trasformare rapidamente uno scenario apparentemente definito.

Il blitz dell'Atalanta e il legame con Bergamo

La svolta è arrivata nelle ultime ore. L'Atalanta ha fiutato l'occasione e ha accelerato, facendo leva non soltanto sull'aspetto economico ma anche sul legame particolare tra Kessié e Bergamo. L'ivoriano è cresciuto nel settore giovanile nerazzurro e proprio con la Dea ha conquistato il palcoscenico della Serie A. Nella stagione 2016/17, la sua prima vera annata nel massimo campionato italiano, raccolse 31 presenze, impreziosite da 7 gol e 4 assist, prima del trasferimento al Milan.

Anche la Roma del suo ex allenatore Gian Piero Gasperini avrebbe manifestato interesse senza mai impostare qualcosa di concreto, mentre l'Atalanta ha scelto di affondare il colpo nel momento decisivo. La Juventus, dal canto suo, non si aspettava il ribaltone: il club bianconero era consapevole che la situazione di un calciatore svincolato, soprattutto a pochi giorni dalla chiusura del mercato, potesse improvvisamente cambiare e per questo aveva cercato di accelerare la definizione dell'accordo. L'inserimento della Dea, però, ha modificato gli equilibri in pochissimo tempo.

L'operazione assume così anche un significato particolare per l'Atalanta: Kessié torna dove tutto era cominciato, pronto a ritrovare una piazza che lo aveva visto crescere e imporsi. Il club bergamasco aveva lasciato un indizio sui social prima dell'annuncio: una figura incappucciata di spalle, il numero 19 e una clessidra. Poco dopo è arrivata la conferma, con l'immagine del centrocampista nella sua celebre esultanza e il messaggio: "La storia senza fine, Franck è tornato".

Per la Juventus resta la beffa di un affare che sembrava vicinissimo alla conclusione e che, dopo settimane di attesa, è sfumato proprio sul più bello. Franck Kessié ha scelto Bergamo: la storia con l'Atalanta riparte da dove era iniziata.

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