Kessié gela la Juventus nella notte dopo mesi di trattative: non bastano 5 milioni di stipendio
Dopo una trattativa durata per tutta l'estate Franck Kessié ha comunicato alla Juventus che non ci sono le condizioni per poter continuare le discussioni. Si interrompe bruscamente il tentativo di portare a Torino il centrocampista, svincolato dopo la fine della sua esperienza all'Al-Ahli durata tre anni. Sembrava vicinissimo a vestire la maglia bianconera, ma nella notte la situazione è cambiata e ora l'affare è definitivamente sfumato.
Secondo quanto riporta Sky le discussioni sono completamente saltate. La Juventus gli offriva un biennale con opzione per il terzo anno a 4.5 milioni di euro a stagione, compresi di bonus, e forse poteva spingersi fino a 5 milioni. Non di più, per rispettare i paletti del Fair Play Finanziario che impongono scelte oculate, ma lo sforzo economico non è bastato all'ivoriano che voleva anche dei bonus legati alla firma e alle prestazioni che la Vecchia Signora non poteva offrire.
Perché Kessié non è andato alla Juve
Fino a ieri c'era ottimismo e anche Spalletti in conferenza stampa ha parlato della possibilità di ingaggiare il centrocampista svincolato, con il quale la Juve ha trattato per tutta l'estate. I discorsi con l'entourage proseguivano e la chiusura era vicinissima, ma non è stato trovato l'accordo sullo stipendio: nella notte gli agenti di Kessié hanno incontrato anche la Roma che forse ha più appeal e anche disponibilità economica, senza contare sulla presenza di Gasperini che si è mosso in prima persona.
L'allenatore ha lavorato con lui all'Atalanta e probabilmente, visto che la Juve non ha giocato a rialzo, tanto è bastato per far sfumare la trattativa. I 5 milioni offerti dai bianconeri non bastavano, resta la distanza sui bonus e il Kessié ha specificato che non esistono le condizioni per raggiungere un accordo. Ha chiuso la porta in faccia alla Juve in una notte e probabilmente aprirà presto quella della Roma per tornare in Italia dopo quattro anni trascorsi tra Barcellona e Arabia Saudita.