Leao non può salutare il Milan in campo e lo fa in TV: “Avrei voluto farlo in un altro modo”

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Rafael Leao saluta il Milan dopo sette anni per andare al galatasaray. Dopo Milan-Venezia il portoghese si presenta davanti alle telecamere e ufficializza di fatto l’addio: “È un momento difficile, l’amore che ho per il Milan non finirà mai”.

Rafael Leao saluta il Milan dopo sette anni e lo fa davanti alle telecamere, pochi minuti dopo la vittoria dei rossoneri contro il Venezia. Non era in campo, non era neppure tra i convocati, e proprio questo rende ancora più particolare il suo addio. Il portoghese avrebbe voluto chiudere la sua storia milanista in maniera diversa, magari ricevendo l'ultimo abbraccio di San Siro dal terreno di gioco. Invece ha dovuto affidare tutto alla TV.

"È un momento difficile, ho salutato i miei compagni dopo sette anni con loro", ha raccontato Leao ai microfoni di Sky, spiegando come lo spogliatoio del Milan lo abbia aiutato a crescere e a capire cosa significhi rappresentare il club. Poi la frase che fotografa meglio il suo stato d'animo: "È arrivato il momento di dire addio. Avrei voluto salutare in un altro modo, magari essendo l'ultima volta a San Siro lì sotto".

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Il dettaglio non è secondario: per un giocatore che ha costruito gran parte del proprio rapporto con il Milan proprio sull'impatto emotivo con San Siro, chiudere senza poter vivere un'ultima partita davanti al suo pubblico rende questo addio inevitabilmente incompleto.

Leao saluta il Milan dopo sette anni: "L'amore non finirà mai"

Il portoghese non nasconde l'orgoglio per quello che lascia alle spalle. "Sicuramente sarò nella storia del club perché so cosa ho fatto qua", ha detto, prima di ribadire il legame con i colori rossoneri: "L'amore che ho per il Milan non finirà mai, da lontano li seguirò sempre".

Tra i ricordi che porterà con sé ce n'è uno sopra tutti: lo Scudetto del 2022. "Sono momenti che ricorderò fino alla fine", ha spiegato l'attaccante lusitano, protagonista assoluto di quella cavalcata. Dopo sette stagioni, però, è arrivato il momento di cambiare. Il trasferimento al Galatasaray è ormai in dirittura d'arrivo e segna la fine di una delle storie più importanti del Milan recente.

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È anche questo a rendere il suo addio diverso da una semplice operazione di mercato: Leao lascia il Milan senza aver reciso il legame con il club, ma con la consapevolezza che il suo ciclo in rossonero si fosse ormai esaurito.

Leao incorona Amorim prima dell'addio al Milan

Nel suo saluto Leao ha voluto spendere parole importanti anche per il nuovo corso rossonero. "Il Milan rimane sempre il Milan, la squadra e l'allenatore sono di grande livello", ha detto. Poi l'elogio diretto a Ruben Amorim: "È molto bravo e deciso, può aiutare il Milan a tornare a vincere. Mi piace il calcio che gioca".

Un endorsement netto, arrivato proprio mentre il Milan comincia il campionato con due vittorie consecutive. L'ultima parte dell'intervista è invece tutta dedicata ai tifosi: "Ringrazio quelli che mi sono stati vicino. Il Milan continuerà a vincere". Parole che suonano come un vero congedo Non c'è stato l'ultimo dribbling sotto la Curva Sud, né il giro di campo che Leao avrebbe voluto. Ma il significato dell'addio è rimasto chiarissimo: la sua storia con il Milan finisce qui, il legame no.

Alla fine resta proprio questa la sensazione: Rafa Leao non se ne va da separato in casa, ma da giocatore che ha capito di aver già dato al Milan la parte più importante della propria storia e che, per continuare a crescere, aveva bisogno di cercarne un'altra altrove. Il Milan perde così uno dei pochi giocatori che, seppur a corrente alternata, negli ultimi anni hanno saputo cambiare da soli il peso di una partita. È questo, più dei numeri, il vuoto che Amorim dovrà riuscire a colmare: trovare qualcuno capace, come il suo connazionale, di creare un vantaggio anche quando il gioco non riesce a produrlo.

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