Chi è Robinho jr, colpo a sorpresa del Genoa: il rapporto col padre, i cambi di nome, la lite con Neymar

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Robinho Jr. è il figlio dell’ex stella brasiliana e nuovo talento del Genoa: a 18 anni porta con sé il peso di un cognome ingombrante, che in Brasile gli avevano anche cambiato.

Robinho Jr si porta dietro un nome pesante, ma ha davanti a lui una storia tutta da scrivere. Il Genoa ha preso in prestito il figlio dell'ex talento brasiliano, un classe 2007 pieno di talento e con un'eredità ingombrante da dover gestire. La Serie A è il primo grande salto in Europa della sua carriera che è cominciata a 14 anni, con il primo ingresso nel settore giovanile nel Santos che gli ha permesso anche di debuttare in prima squadra con un contratto da professionista e la clausola da 50 milioni di euro.

Al Genoa avrà l'occasione di mettersi in mostra davanti agli occhi di tutta l'Europa e di confrontarsi con l'impronta lasciata dal padre nei club più prestigiosi al mondo. Ma il giovane brasiliano non è solo il figlio di una vecchia gloria del calcio e proverà a dimostrarlo muovendo i suoi primi passi in Serie A.

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Robinho Jr ha giocato con Neymar al Santos nella scorsa stagione

Come gioca il figlio di Robinho

Robson de Souza Junior è il suo nome di battesimo e del padre non porta solo il nomignolo, ereditato come omaggio dopo averlo tenuto da parte per qualche mese, ma ne ricorda le movenze in campo ogni volta che tocca il pallone. Gioca come esterno d'attacco, è alto circa 1,78 e nelle giovanili del Santos si è imposto come uno dei giocatori più talentuosi. La sua caratteristica principale è la velocità e quel talento per il dribbling che tanto ricorda suo padre. È eccezionale nell'uno contro uno e ha ancora grandi margini di miglioramento vista la sua giovane età.

Il cambio di nome al Santos

Al Genoa arriva ufficialmente come Robinho Jr, ma non lo hanno sempre conosciuto così. Ha adottato il nomignolo del padre da ragazzino, poi però ha chiesto di farsi chiamare Juninho per un po' di tempo: la scelta è arrivata in un contesto complicato per il giovane, viste le vicende giudiziarie del padre che dal 2024 è in carcere in Brasile per aver partecipato a uno stupro di gruppo quando era a Milano e il cambio è stata per lui una sorta di protezione mediatica, una scelta che gli è stata suggerita dalla sua squadra e da alcuni ex giocatori amici di Robinho. Dopo qualche tempo però il nome legato al padre è ricomparso ufficialmente e lo ha accompagnato per tutta l'esperienza in prima squadra.

Il rapporto con il padre

La situazione legata a Robinho ha avuto ripercussioni anche sul giocatore che dopo l'arresto ha subito il contraccolpo. Il Santo lo ha aiutato mettendolo a disposizione degli psicologi e chiedendo alla stampa di non parlare del padre, che dal carcere ha comunque cercato di tutelare il figlio permettendogli di concentrarsi solo sul calcio. Il loro rapporto si svolge privatamente: Robinho Jr visita il padre il carcere ogni due settimane e non ha mai parlato di lui apertamente e preferisce concentrarsi sulla sua carriera che sta prendendo il volo.

Il litigio con Neymar al Santos

La controversia più recente della sua carriera è stato l'alterco in allenamento con Neymar che in Brasile ha creato un vero e proprio caso. Robinho Jr è stato preso a schiaffi e insultato perché avrebbe dribblato O'Ney infastidendolo. I suoi rappresentanti hanno inviato una diffida al Santos e anche suo padre dal carcere l'ha presa malissimo chiedendo pesanti sanzioni. Alla fine Neymar si è scusato e il giovane esterno ha accettato il passo indietro senza alimentare la polemica.

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