Chi è Omari Hutchinson, il trequartista scelto dal Milan per raccogliere l’eredità di Leao

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Il Milan ha scelto Omari Hutchinson per completare la trequarti dopo l’addio di Leao: il mancino del Nottingham Forest è pronto a sbarcare in rossonero. Tecnica, velocità e capacità di giocare sul centro-destra: ecco ruolo, caratteristiche e carriera del nuovo rinforzo a disposizione di Ruben Amorim.

Il Milan ha individuato in Omari Hutchinson il rinforzo offensivo per completare la rosa negli ultimi giorni di mercato. Il classe 2003 del Nottingham Forest è pronto a trasferirsi in rossonero con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto, che potrebbe diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni. Un’operazione pensata per offrire a Ruben Amorim una nuova soluzione sulla trequarti.

Milan e Nottingham, come riporta Fabrizio Romano, hanno trovato l'intesa sulla base di un prestito con diritto di riscatto che può diventare obbligo al raggiungimento di determinate condizioni.

Un mancino che parte da destra

Hutchinson è un giocatore offensivo mancino, capace di agire sia da esterno sia qualche metro più avanti, alle spalle della punta. La sua posizione preferita è sul centro-destra, da dove può rientrare sul piede forte e cercare la giocata individuale, il passaggio decisivo o la conclusione.

È un calciatore rapido e tecnico, abile nello stretto e dotato di una buona accelerazione. Nonostante una struttura fisica contenuta, con i suoi 174 centimetri, riesce a sfruttare agilità e rapidità di movimento per saltare l'uomo e creare superiorità. Può quindi rappresentare una soluzione particolarmente utile in una squadra che necessita di qualità negli ultimi trenta metri.

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Il suo arrivo si inserisce anche nella ricerca di un giocatore mancino da utilizzare sulla trequarti. Hutchinson può infatti occupare una delle posizioni alle spalle del centravanti, offrendo caratteristiche differenti rispetto agli altri elementi già presenti nella rosa.

Dall'Arsenal al Nottingham Forest

La carriera di Hutchinson è iniziata nel settore giovanile dell'Arsenal, ma con i Gunners non è mai arrivato l'esordio in prima squadra. Nel 2022 ha quindi scelto di cambiare sponda di Londra e passare al Chelsea. Con i Blues ha trovato il debutto in Premier League il 5 gennaio 2023, entrando nel finale della sfida contro il Manchester City. L'esperienza al Chelsea, tuttavia, non è durata a lungo: il club londinese lo ha successivamente mandato all'Ipswich Town, inizialmente in prestito e poi a titolo definitivo dopo la promozione della squadra in Premier League.

Nella stagione 2024/25 Hutchinson ha raccolto 31 presenze nel massimo campionato inglese, realizzando tre reti. L'Ipswich è però retrocesso e il Nottingham Forest ha deciso di puntare su di lui, mantenendolo in Premier League.

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L'ultima stagione gli ha permesso di mettere in mostra soprattutto le sue qualità nella costruzione delle azioni: un solo gol in campionato, ma ben sette assist. Hutchinson ha inoltre disputato otto partite di Europa League, competizione nella quale il Forest ha raggiunto le semifinali.

Hutchinson in nazionale tra Inghilterra e Giamaica

Hutchinson ha vestito diverse maglie delle selezioni giovanili inglesi, arrivando fino all'Under 21. Con quest'ultima ha partecipato anche all'Europeo di categoria del 2025.

Il suo percorso internazionale è però legato anche alla Giamaica, paese dal quale provengono le sue origini familiari. Nel 2023, a soli 19 anni, è stato convocato dalla nazionale caraibica e ha disputato due amichevoli contro Trinidad e Tobago.

Come può essere utilizzato da Amorim

Il paragone con Leao nasce soprattutto dalla necessità del Milan di trovare un nuovo giocatore mancino nel reparto offensivo, ma Hutchinson non è un sostituto per caratteristiche. Il portoghese era abituato a partire dalla fascia sinistra, mentre l'inglese predilige muoversi sulla corsia opposta per rientrare verso il centro.

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Nel sistema di Amorim, Hutchinson potrebbe quindi trovare spazio sulla trequarti, prevalentemente sul lato destro, come alternativa o compagno di reparto degli altri giocatori offensivi. Non partirà necessariamente con i gradi di titolare: la concorrenza di Cissé e il ritorno di Pulisic rappresentano ostacoli importanti.

Il suo compito sarà inizialmente quello di aumentare le possibilità di scelta dell'allenatore, ma le sue qualità nell'uno contro uno e la capacità di creare occasioni possono permettergli di scalare rapidamente le gerarchie. Il Milan punta così su un giocatore ancora giovane, ma già formato attraverso esperienze importanti tra Premier League ed Europa.

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