In Arabia dilaga l’hashtag contro Simone Inzaghi: i tifosi dell’Al Hilal non vogliono più vederlo

L'hashtag arabo che è dilagato su X nelle ultime ore – dopo che l'Al Hilal ha perso il campionato a vantaggio dell'Al Nassr di Cristiano Ronaldo – non lascia dubbi: #إقالة_إنزاغي, che significa #LicenziateInzaghi. L'equivante insomma di #InzaghiOut, per dirla alla maniera del classico hashtag che vediamo spesso lanciato contro l'allenatore che i tifosi hanno preso di mira. E qua di dubbi ce ne sono davvero pochi: i sostenitori dell'Al Hilal davvero non vogliono più vedere l'ex tecnico nerazzurro, individuato come causa prima degli insuccessi della squadra, e che peraltro ha ancora un anno di contratto sulla panchina della squadra di Riad al modico stipendio di 50 milioni netti a stagione.
Uno dei tanti tweet chiede "l'esonero di quest'uomo debole e senza spina dorsale. Che Dio punisca chiunque lo abbia portato qui. Ci ha fatto perdere il campionato con i suoi pareggi. Dovrebbe andarsene senza rimpianti e, soprattutto, la decisione deve essere presa ora e immediatamente".
Ad accrescere il malcontento dei tifosi dell'Al Hilal ci sono le dichiarazioni di Inzaghi al fischio finale dell'ultimo turno della Saudi Pro League, quando la vittoria esterna sull'Al Fayha non è bastata alla squadra di Theo Hernandez e Milinkovic-Savic. L'Al Nassr era infatti padrone del suo destino e ha mantenuto i due punti di vantaggio in classifica battendo in casa 4-1 il Damac con doppietta di Ronaldo. "Siamo l'unica squadra imbattuta al mondo e portiamo a casa solo un titolo", ha detto il 50enne tecnico piacentino, riferendosi alla King's Cup, ovvero la coppa nazionale saudita.
In effetti per l'Al Hilal sono stati fatali i troppi pareggi, che hanno fatto dilapidare un vantaggio di 7 punti sull'Al Nassr. Le critiche a Inzaghi sono le stesse che lo hanno martellato durante tutto l'anno, con un altro momento molto difficile quando la squadra è stata eliminata ai rigori negli ottavi della Champions League asiatica dai qatarioti dell'Al Sadd allenati da Roberto Mancini. Più di tutto gli viene rinfacciato lo stile di gioco troppo difensivo e speculativo, a fronte di una rosa comunque infarcita di campioni. L'arrivo di Benzema nel mercato di gennaio sembrava aver dato al tecnico un arsenale nettamente superiore alla concorrenza. La delusione dei tifosi è fortissima e si è riversata sui social, con tanti post rabbiosi contro Inzaghi, di cui viene invocato l'esonero immediato.
Dal canto suo, Inzaghi non molla e difende a spada tratta il proprio lavoro, forte del contrattone fino al 30 giugno 2027. Per ora non sembrano esserci decisioni di esonero in arrivo, ma il principe Nawaf bin Saad, ovvero il presidente dell'Al-Hilal, è sotto massima pressione dei tifosi, che tirano in ballo anche lui come corresponsabile e lo invitano a cacciare subito l'allenatore italiano. Insomma non tira davvero una bella aria per Simone dalle parti di Riad.