Allenatori Serie A, chi resta e chi se ne va: almeno 12 squadre rischiano di cambiare

La Serie A sta per volgere al termine e con soli 90 minuti da giocare per chiudere la stagione 2025/2026 si dà già il via al domino degli allenatori. Mai come quest'anno infatti regna l'incertezza, non soltanto per le big, ma anche per le altre compagini che parteciperanno al prossimo torneo 26/27, neopromosse comprese. E allora se l'Inter ad oggi è l'unica sicura di iniziare il nuovo anno sempre con Chivu in panchina, non si può dire lo stesso per le altre. Ad eccezione della Roma, che con il raggiungimento della Champions e l'addio a Ranieri ha superato un po' la crisi degli ultimi mesi confermando di fatto Gasperini, dal secondo posto in giù dell'attuale classifica quasi tutte le panchine sono pronte a cambiare.
La lista appare al momento davvero lunghissima. Il Milan è nel caos e anche Allegri non è più sicuro del posto così come Spalletti alla Juventus che, nonostante il recente rinnovo, con il quasi sicuro mancato traguardo Champions, potrebbe essere sollevato dall'incarico. E che dire del Napoli, che si dividerà da Conte il quale ha comunicato già la sua volontà a De Laurentiis. Nel mezzo anche le situazioni relative ad Atalanta, Lazio, Fiorentina e Bologna, senza dimenticare Torino e Sassuolo. In tal senso Grosso ha tanto mercato.

Numeri alla mano, al momento, le squadre sicure di iniziare il prossimo campionato con lo stesso allenatore sono: Inter-Chivu, Roma-Gasperini, Como-Fabregas, Udinese-Runjiaic, Genoa-De Rossi, Venezia-Stroppa, Frosinone-Alvini. Di fatto a mettersi alla ricerca di un allenatore a fine campionato – a prescindere da eventuali accordi già presi in queste ore – potrebbero essere ben 12 squadre (comprese una tra Lecce e Cremonese ndr). Di fatto la lista è composta da Milan, Napoli, Juventus, Atalanta, Bologna, Lazio, Sassuolo, Torino, Parma, Fiorentina, Cagliari, Lecce/Cremonese.

Le altre situazioni incerte oltre a Milan e Juventus
Grosso al Sassuolo è reduce da un'ottima stagione e potrebbe anche finire proprio alla Fiorentina che però dovrà prima incontrarsi con Vanoli prima di prendere una decisione. Stessa situazione anche in casa Parma per capire le intenzioni del giovane Cuesca che però ha fatto benissimo al suo primo anno in Serie A. Pure Pisacane ha tanto mercato anche se il Cagliari non lo lascerà partire facilmente: per tutti gli allenatori menzionati la sensazione è che si voglia aspettare di capire quali proposte arriveranno sul tavolo.
Lecce e Cremonese invece sono accomunate dal destino relativo alla permanenza o meno in Serie A mentre l'Atalanta pare ormai decisa a voltare pagina salutando Palladino il quale piace anche a diverse big. Da capire anche la situazione in casa Bologna con Italiano che è stato accostato già al Napoli ma che dovrà però parlare prima con il club emiliano prima di prendere un'eventuale decisione. Al Torino invece, D'Aversa ha firmato quasi in bianco e la sensazione, a fine campionato, anche per via della protesta dei tifosi, è che si voglia iniziare la prossima stagione con un nuovo tecnico con cui intraprendere un progetto serio da inizio a fine campionato.