L’Al Hilal di Inzaghi vince con un gol imbarazzante e i tifosi di Ronaldo gridano allo “scandalo”

Il campionato arabo sta per volgere al termine tra veleni e polemiche. Il gol del 2-1 dell’Al Hilal di Simone Inzaghi contro l'Al Khaleej, arrivato intorno al 79’ e firmato da Sultan Mandash, è diventato in poche ore uno dei momenti più controversi della stagione.
L’azione nasce da un passaggio verso il proprio portiere del difensore del Pedro Rebocho, che consegna all'avversario un pallone da calciare facilmente verso la porta in modo quasi inspiegabile: a quel punto Mandash non deve fare altro che finalizzare, segnando il gol decisivo per la squadra seconda in classifica. A tre giornate dalla fine l'Al Hilal ha raccolto 77 punti e l'Al Nassr 79. Martedì 12 maggio ci sarà lo scontro diretto e tutto fa pensare che Simone Inzaghi si giocherà il campionato proprio nel big match contro Cristiano Ronaldo.
Il video dell’episodio è diventato virale in pochi minuti e ha immediatamente scatenato accuse di corruzione e match-fixing: sui social si parla apertamente di “lega truccata” e di un risultato costruito per mantenere viva la lotta al titolo, trasformando un singolo errore difensivo in un caso mediatico che rischia di lasciare strascichi ben oltre la partita.
Saudi Pro League nel caos: polemiche e sospetti infiammano la corsa al titolo
La Saudi Pro League si avvia verso il finale in un clima tutt’altro che sereno. La corsa al titolo tra Al Nassr e Al Hilal è accompagnata da un’ondata crescente di sospetti, accuse incrociate e polemiche che, più che un episodio isolato, sembrano comporre una vera e propria narrazione parallela al campo.
Tutto ha iniziato a prendere forma già ad aprile 2026, quando alcune dichiarazioni hanno acceso la miccia. In prima linea c’è stato l’Al-Ahli, con il suo attaccante Ivan Toney, che insieme al compagno Galeno, ha accusato apertamente gli arbitri di favorire l’Al Nassr di Cristiano Ronaldo. Parole pesanti, soprattutto quelle attribuite a un direttore di gara, che secondo Toney gli avrebbe detto di “concentrarsi su un’altra competizione perché il titolo è già per l’Al Nassr”.

Il club non è rimasto in silenzio: l’Al-Ahli ha pubblicato un comunicato durissimo chiedendo massima trasparenza, inclusa la diffusione degli audio tra arbitri e VAR, sostenendo che alcune decisioni contro di loro – tra rigori negati ed espulsioni controverse – abbiano finito per favorire direttamente la capolista. In quel momento, infatti, l’Al Nassr guidava la classifica con un margine più ampio, e tra tifosi e addetti ai lavori ha iniziato a diffondersi uno slogan tanto semplice quanto pesante, ovvero "lega costruita per Ronaldo".
Le polemiche arbitrali, in realtà, non sono mai state del tutto assenti durante la stagione, ma è in primavera che sono esplose definitivamente. Episodi legati a VAR, fuorigioco millimetrici, rigori concessi o negati e cartellini discussi si sono accumulati giornata dopo giornata, alimentando il malcontento generale. Non solo l’Al-Ahli: anche l’Al Hilal e, seppur con minore intensità, l’Al-Ittihad hanno lamentato decisioni che avrebbero inciso direttamente sulla corsa al titolo.

In questo clima già teso si inseriscono anche le proteste dello stesso Cristiano Ronaldo, che già a febbraio aveva manifestato il proprio malcontento e aveva denunciato presunti squilibri nella gestione dei trasferimenti. Secondo il fuoriclasse portoghese, infatti, l’Al Hilal godrebbe di un trattamento più favorevole da parte della Federazione e del fondo PIF, aggiungendo un ulteriore livello di tensione a una rivalità già accesa.
Il risultato è un finale di stagione in cui ogni episodio viene analizzato, discusso e amplificato, dentro e fuori dal campo. Più che una semplice lotta sportiva, quella tra Al Nassr e Al Hilal si è trasformata in una battaglia che va oltre il calcio. E con il titolo ancora in bilico, ogni situazione continuerà a far discutere fino all’ultimo minuto.