Il gol di Saka manda l’Arsenal in finale di Champions dopo 20 anni: Atletico Madrid stordito

L'Arsenal batte 1-0 l'Atletico Madrid (2-1 il risultato aggregato dopo l'andata) e si qualifica per la finale di Champions League del 30 maggio a Budapest. Vent'anni dopo quella persa nel 2006 col Barcellona, i Gunners spezzano l'incantesimo. Contro chi la giocherà? Bayern Monaco o Paris Saint-Germain che domani sera, all'Allianz Arena, si sfideranno per l'altro "posto in paradiso" dopo il 5-4 in favore dei francesi al Parco dei Principi.
Un guizzo. Solo un guizzo poteva fare davvero la differenza tra Gunners e spagnoli. E quella zampata, decisiva, l'ha piazzata Saka alla fine del primo tempo trovando la deviazione vincente a pochi passi dalla porta di Oblak. Era lì, al momento giusto e nel posto giusto. Gli è bastato mettere la punta dello scarpino, il boato dell'Emirates ne ha scandito l'esultanza al termine di un primo tempo equilibrato, senza grandi occasioni, giocato secondo il copione che tutti si attendevano alla vigilia. Da un lato la formazione di Arteta che palleggia e cuce la trama dell'azione con la pazienza del ragno, accendendosi all'improvviso con gli affondi Rice e i duelli fisici ingaggiati da Gyokeres con Le Normand. Dall'altro la squadra di Simeone ha ceduto metri, palla, iniziativa ma senza fare le barricate né soffrire mai veramente la pressione degli inglesi. Colchoneros serrati e pronti a ripartire: là, davanti, ci sono calciatori di tecnica e di gamba (come si dice in gergo) come Alvarez e Griezmann che pungono, danno fastidio, s'infilano appena trovano un varco e sanno come far male.

Intensità e agonismo non mancano. I ritmi sono alti, vedi Arsenal e Atletico Madrid e un po' ti viene il magone a pensare a quel che assisti in Serie A anche quando di fronte ci sono le big del campionato. Ma tant'è… meglio non farci caso e gustare lo spettacolo che nella ripresa diventa scoppiettante perché gli iberici devono scoprirsi per forza di cose. Griezmann ha giusto il tempo di mandare in fibrillazione le coronarie dei tifosi londinesi (Raya si oppone da distanza ravvicinata) poi Simeone cambia tutto l'attacco sostituendo cinque calciatori nel giro di pochi minuti: prima chiama fuori Loookman, Simeone e Le Normand inserendo Cardoso, Molina, Sorloth; poi toglie Alvarez e Griezmann per Alex Baena e Thiago Almada. Gli servono freschezza per l'assalto e una nuova fisionomia per raddrizzare la sfida. Ma è l'Arsenal che va vicino al raddoppio, lo fa almeno un paio di volte con Gyokeres che divora ottime occasioni. L'inerzia del match è tutta dei Gunners, il biglietto per Budapest è in tasca.