Il risultato di Napoli-Arsenal è stato decisamente bugiardo, ma questa non è una buona notizia
Lo 0-1 del Maradona tra Napoli e Arsenal corre il rischio di raccontare una bugia sulla partita di Champions League. La partita si divide in due realtà diverse, quella scritta sul tabellone, dove gli azzurri di Allegri hanno perso solo di misura, e quella fotografata dai numeri dove gli inglesi hanno dominato sotto tutti i punti di vista: i Gunners hanno tirato 26 volte e hanno sprecato una quantità enorme di occasioni, tanto da mangiarsi le mani aver averla sbloccata soltanto al 75′ con un gol bellissimo di Martin Odegaard, motore e cuore di una squadra che ha riscritto diversi record.
Il Napoli ha resistito come ha potuto tirando lo 0-0 il più a lungo possibile. Sarebbe stato un risultato clamoroso e alla fine anche la sconfitta di misura tutto sommato resta il male minore, visto quello che c'è stato in campo. Arteta ha molto da recriminare, perché la prima di Champions poteva davvero finire tanto a poco per l'Arsenal e la vittoria risicata non rende giustizia alla distanza che si è vista al Maradona. Allegri salva almeno la faccia nella prima serata europea, ma di sicuro non è una notizia rassicurante per la sua squadra.
La fotografia del dominio dell'Arsenal
Il gol di Odegaard condensa molto bene tutti i 90 minuti del debutto europeo delle due squadre. L'Arsenal, ferito dalla sconfitta in finale mostrando gli stessi difetti messi in mostra alla Puskas Arena: crea, domina, sovrasta l'avversario a centrocampo ma poi spreca qualsiasi cosa e raccoglie meno della metà di quello che avrebbe meritato. Il Napoli si è salvato come ha potuto, contando le defezioni e gli errori visti nelle partite di campionato contro Como e Inter che facevano presagire un passivo più pesante.
La partita si può condensare nel gol che l'ha decisa. Prima del tiro del norvegese l'Arsenal ha messo insieme 29 passaggi consecutivi, costruendo l'azione con grande pazienza e prendendo tutte le misure necessarie prima di scoccare il colpo letale. Lo aveva fatto anche con il gol della rimonta contro il Chelsea nell'ultima partita in Premier League, un pattern vincente nei momenti di difficoltà. Per tutta la partita gli inglesi hanno imposto il loro gioco e il risultato finale sembra quasi una bugia. Quando arrivano i numeri la prospettiva cambia e rispecchia molto di più quanto visto sul campo: 26 tiri dell'Arsenal contro i 5 del Napoli, 4.05 expected goals contro 0.22, 51 tocchi nell'area per gli inglesi contro gli 8 degli azzurri.
Dal 2003 (da quando Opta raccoglie questo dato) nessuno aveva mai tirato così tanto verso la porta degli avversari, un dato che rende anomalo il punteggio finale regalato dal Maradona e restituisce una fetta di realtà. La squadra di Arteta è stata schiacciante e l'allenatore ha potuto tirare fuori dal cilindro ricambi sensazionali come Bruno Guimaraes, Havertz e Madueke, nomi che sarebbero titolari ovunque, un lusso poterli tenere in panchina. Allegri è rimasto aggrappato alla partita come ha potuto, aiutato dalla parata miracolosa di Meret e dal salvataggio sulla linea di Rafa Marin che hanno evitato in qualche modo la goleada e salvato la faccia nella prima notte di Champions.