video suggerito
video suggerito

Incidente Zarco in MotoGP, la testimonianza di un marshal: “Bagnaia e Marini sono stati esemplari”

Uno dei commissari di pista ha condiviso sui social un post di elogio per il comportamento lucido e di grande umanità mostrato dai piloti italiani. Zarco era rimasto con la gamba incastrata nella Ducati di Pecco.
Immagine

Il Mondiale di MotoGP ha vissuto uno dei suoi week-end più tesi al Circuito di Barcellona-Catalogna. Il Gran Premio al Montmelò è stato segnato da incidenti multipli e da una gestione di gara complessa, in cui l'aspetto sportivo è passato rapidamente in secondo piano rispetto alla sicurezza dei piloti. In quel caos, nel momento più critico per l'ennesima, spaventosa carambola (quella di Johann Zarco dopo MarquezAcosta), la sensibilità e la collaborazione coi marshal di Francesco Bagnaia e Luca Marini è stata "esemplare" sia per la lucidità mostrata in una situazione estrema sia per la sensazione di grande umanità e responsabilità. E sono proprio le parole di uno dei commissari di pista (@sharonkuzaj) condivise sui social a restituire la portata del comportamento dei due piloti italiani coinvolti, loro malgrado, nell'impatto. Non hanno mai lasciato solo Zarco fino a quando i soccorsi non si sono presi cura di lui.

Gli incidenti e la catena di eventi in pista

La gara si è accesa nel peggiore dei modi con lo scontro tra Alex Marquez e Pedro Acosta, un episodio che ha immediatamente alzato il livello di tensione. Pochi giri dopo, un secondo incidente molto più grave ha coinvolto Johann Zarco e Luca Marini, con un effetto a catena che ha risucchiato anche Francesco Bagnaia. "È stato difficile vedere Johann in quelle condizioni – ha ammesso ‘Pecco' dopo la gara -, anche perché non avevo realizzato che qualcuno era rimasto intrappolato nel posteriore della mia moto". La gamba del francese era rimasta incastrata nel posteriore della Ducati, una scena tremenda sotto il profilo emotivo.

La dinamica è stata concitata: contatti, cadute e moto fuori controllo hanno reso necessario un intervento immediato dei commissari e dei soccorsi. "Mi sono rivisto io a Suzuka dopo l’incidente. Adesso che la tensione della gara è passata, con la concentrazione e tutto il resto, mi viene proprio da stare male per questa cosa".

Il gesto di Bagnaia e Marini: "Comportamento esemplare"

Nel trambusto generale, ciò che ha colpito di più è stato il comportamento di Bagnaia e Marini. Entrambi, nonostante lo shock, hanno mostrato lucidità nel momento immediatamente successivo all'incidente, collaborando con i marshal e facilitando le operazioni di sicurezza. Non si è trattato solo di restare calmi, ma di aiutare concretamente chi stava intervenendo in pista, in una situazione estremamente delicata.

Le parole del marshal spiegano bene quanto sia stato fondamentale quel comportamento: "Voglio lodare il comportamento esemplare di Pecco e Marini nei confronti di Zarco e del personale medico". E ha aggiunto un concetto ancora più diretto sull'importanza del loro atteggiamento: "Ricevere aiuto dai piloti in quei momenti alleggerisce enormemente il nostro lavoro".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views