Claudio Lotito evidentemente lo ha rimosso: “Non so chi sia questo Tommaso Paradiso, io non ballo”

Ma allora chi era quell'uomo barbuto con cui Claudio Lotito (con mascherina anti Covid) si è fatto fotografare in occasione della cena di Natale della Lazio del 2021? Era o non era quel Tommaso Paradiso, tifosissimo biancoceleste, che oggi Lotito dice non solo di non conoscere, ma neanche di avere la minima idea di chi sia, aggiungendo per sovrappiù uno "sticazzi" che non guasta mai? I casi sono due: o il presidente della Lazio lo ha rimosso oppure ha preso un po' male, giusto una punta, la fresca lettera aperta del cantante in cui supplica che "qualcuno ci venga a salvare".
Non è la prima volta che Paradiso attacca Lotito con durezza, schierandosi dalla parte della quasi totalità della tifoseria dell'Aquila, arrivata in questa stagione all'estrema misura del boicottaggio quasi totale dello stadio Olimpico. Nella lunghissima lettera diffusa nelle scorse ore, il 42enne cantautore romano accusa il 69enne senatore di aver fatto della Lazio "una cosa sua": "Presidente, ha desertificato un mondo. Ha desertificato un popolo nato nel 1900, una delle tifoserie più viscerali d'Italia, forse del mondo. Nessun club può diventare proprietà spirituale di un uomo. Nessuno. Lei non ha svuotato solo uno stadio. Ha svuotato l’anima di una parte di città".

Claudio Lotito risponde alle critiche di Tommaso Paradiso: "Sticazzi"
Questo e molto altro ha scritto Paradiso, parole di fronte alle quali Lotito fa spallucce: "Sticazzi – risponde alla buvette di Montecitorio, come riportato da ‘Dire' – Io non ascolto la musica, non ballo, non ho tempo. Dormo tre ore a notte, poi lavoro. Non so chi sia questo Tommaso Paradiso. Comunque ognuno può scrivere quello che vuole, ma sempre nel rispetto della legge".
Quanto alla contestazione che va avanti ormai da mesi, Lotito fa spallucce anche lì: "Fare la pace? Non lo dovete chiedere a me, io non ho mai fatto la guerra a nessuno. Il tifoso deve tifare, io faccio il presidente e voglio rendere la Lazio immortale, indipendente anche da Claudio Lotito. Devo tutelare la storia della Lazio, non posso farla fallire. Lo stadio vuoto? Lo dovete chiedere a quelli che non vengono, mica li posso inchiodare. Non vogliono venire? Non vengano. Forse a Roma i tifosi non ci stanno, ma in tutto il mondo ce ne sono tantissimi, anche in Cina…".

Lotito ha ‘belle parole' anche per i tifosi della Lazio: "Sti stronzi sennò con chi si sfogano?"
Il presidente biancoceleste non sembra disposto a tendere alcuna mano: "È stata una stagione maledetta con migliaia di infortuni. Io non mi devo scusare di niente, se non dei risultati che non sono venuti. Forse all'inizio dell'anno ho delegato troppo, poi ho ripreso la società in mano e i risultati sono venuti. Io faccio pure l'ammortizzatore sociale, ‘sti stronzi sennò con chi si sfogano? Faccio pure il punching ball, Friedkin invece è un fantasma…".
Lotito ne ha anche per la squadra, battuta seccamente in finale di Coppa Italia dall'Inter: "Prendi un gol da calcio d'angolo e poi il secondo uguale, ma vuoi mettere qualcuno che marca? In campo mica ci vado io… Se i giocatori avessero gli attributi che ho io sarebbe già finita la partita, non c'è storia per nessuno. Il problema è che quando vanno in campo si cacano sotto". Quanto al futuro, il numero uno biancoceleste vede orizzonti di gloria: "Sto facendo lo stadio e sto quotando la Lazio al Nasdaq di New York, capitalizzerà un miliardo e mezzo, tre con lo stadio: do you understand?".