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Di Giannantonio trionfa nel caotico GP Catalogna di MotoGP: successo dell’italiano tra incidenti e ripartenze

Fabio Di Giannantonio vince un GP della Catalogna folle, segnato da incidenti, bandiere rosse e ripartenze. A Barcellona il pilota VR46 resiste al caos e conquista il successo più pesante della sua carriera in MotoGP.
A cura di Michele Mazzeo
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Fabio Di Giannantonio vince la gara del GP della Catalogna della MotoGP 2026 al termine di una delle corse più caotiche e difficili da decifrare degli ultimi anni. A Barcellona il pilota del team VR46 si è preso un successo pesantissimo, arrivato dentro una domenica trasformata in una corsa a eliminazione: incidenti, bandiere rosse, ripartenze e continui ribaltamenti hanno cancellato ogni previsione fatta alla vigilia.

La gara era partita nel segno di Pedro Acosta, autore della pole e grande protagonista del weekend catalano. Il pilota KTM aveva imposto il ritmo nella prima parte, resistendo agli attacchi di Raul Fernandez e poi di Alex Marquez, vincitore della Sprint del sabato. Proprio il duello più atteso, però, si è trasformato nel momento più drammatico del Gran Premio: Acosta ha avuto un problema improvviso in rettilineo, Alex Marquez non è riuscito a evitarlo e lo ha tamponato violentemente. Moto distrutta, detriti in pista, Di Giannantonio coinvolto e bandiera rossa immediata.

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Da quel momento il GP della Catalogna ha smesso di essere una gara lineare. Alex Marquez, cosciente dopo l'incidente, è stato portato al centro medico e non ha potuto prendere parte alla ripartenza. Acosta ha visto svanire una possibile vittoria nel giorno in cui sembrava finalmente poter trasformare velocità e continuità in un risultato pieno. E Di Giannantonio, colpito indirettamente in quell'episodio, è rimasto dentro la gara, fino a diventarne il protagonista assoluto.

La seconda parte della corsa è stata ancora più nervosa. La ripartenza ha portato un altro incidente, con Bagnaia, Luca Marini e Johann Zarco coinvolti, e un nuovo stop che ha ulteriormente spezzato il ritmo. In quel contesto, più che il passo puro, contavano lucidità, sangue freddo e capacità di restare in piedi quando tutto intorno sembrava saltare.

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Di Giannantonio ha costruito così la sua vittoria: non solo con la velocità, già mostrata nella Sprint chiusa sul podio, ma soprattutto con la gestione. Ha evitato errori, ha letto meglio degli altri una gara diventata imprevedibile e nel finale si è preso il successo più importante della sua carriera in MotoGP. Un trionfo che pesa anche per il modo in cui è arrivato: dentro il caos, dopo essere stato coinvolto nel primo incidente, in una domenica in cui molti favoriti sono usciti di scena o hanno visto compromessa la propria corsa. Alla terza partenza da fermo è partito cauto ed ha poi risalito il gruppo fino al sorpasso decisivo su Pedro Acosta a quattro giri dal termine, mentre lo spagnolo della KTM veniva poi superato anche da Joan Mir e Fermin Aldeguer e, a pochi metri dal traguardo, è finito nella ghiaia dopo esser stato toccato da Ogura.

Per il Mondiale, il GP della Catalogna lascia una classifica ancora più aperta e una sensazione netta: nessuno riesce davvero a prendere il controllo. Bezzecchi e Martin arrivavano a Barcellona divisi da pochissimi punti, ma anche loro sono finiti dentro un weekend pieno di errori, cadute e occasioni mancate. Di Giannantonio invece esce dal Montmelò con una vittoria che cambia il peso della sua stagione: non è più soltanto un outsider veloce, ma uno dei piloti capaci di capitalizzare quando la MotoGP diventa una lotta di nervi.

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