Giovane, giovanissimo. Steven Zhang a 29 anni festeggia da numero uno dell'Inter quello che molti presidenti non riusciranno mai a vedere in una vita. A 5 anni dall'acquisto del club nerazzurro da parte di Suning, la famiglia Zhang raccogli i frutti di un impegno finanziario importante, che ha resistito anche alle nubi portate dalla pandemia.

I venti di crisi spiranti da Pechino avevano fatto crescere voci via via sempre più preoccupanti sui destini dell'Inter, fino ad ipotizzare addirittura ipotesi di cessione del club, ma alla fine non solo Suning è rimasta saldamente in sella, ma ha anche portato a casa uno Scudetto che nella Milano nerazzurra mancava da 11 anni. L'imminente innesto di capitali freschi grazie al finanziamento in arrivo da un fondo americano dovrebbe lasciare definitivamente alle spalle i problemi di liquidità che hanno portato negli scorsi mesi al ritardo nella corresponsione di alcune mensilità di stipendi, consentendo di guardare con ottimismo agli scenari futuri.

Chi non ha più nulla da poter guardare sono invece i tifosi dello Jiangsu in Cina, dopo che Suning – proprietaria del club che aveva appena vinto il suo primo storico titolo nazionale – nel febbraio scorso ha annunciato la cessazione delle attività della squadra. Raramente nella storia dello sport si è vista una società scomparire appena poche settimane dopo aver vinto un campionato, ma nella Cina del 2021 post Covid succede anche questo.

Un grande dolore per i tifosi dello Jiangsu, che in queste ore – dopo che Steven Zhang ha diffuso il suo messaggio di ringraziamenti per lo Scudetto nerazzurro – hanno inondato il suo account social con commenti a dir poco rabbiosi. Il giovane imprenditore avrebbe insomma sacrificato il club acquistato nel 2015, un anno prima dell'Inter, per riuscire a poter sopportare il peso economico della società nerazzurra.