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Mbappé fischiato al Bernabeu, poi spara: “L’allenatore mi ha detto che sono il quarto attaccante”

Spogliatoio sempre bollente al Real Madrid: Mbappé parte dalla panchina e viene fischiato dal Bernabeu, poi nel post partita fa capire che con Arbeloa il rapporto è ai minimi termini. “L’allenatore mi ha detto che sono il quarto attaccante”, “Ha capito male” è lo scambio gelido tra i due.
A cura di Paolo Fiorenza
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Chiunque arriverà sulla panchina del Real Madrid – e dovrebbe essere il cavallo di ritorno José Mourinho – avrà il suo bel daffare per sistemare lo spogliatoio delle merengues, ridotto a brandelli al termine di una disastrosa stagione da zero titoli. Dopo la clamorosa rissa tra Valverde e Tchouameni che ha mandato all'ospedale l'uruguaiano e la mega multa da mezzo milione per ciascuno, l'ultimo atto dello sfaldamento madridista è andato in scena durante il match con l'Oviedo e nel dopo partita: fischi copiosi per Kylian Mbappé al suo ingresso in campo a una ventina di minuti dalla fine e poi dichiarazioni clamorose che hanno chiamato in causa l'attuale tecnico Alvaro Arbeloa, il quale è sembrato parecchio imbarazzato quando gliene hanno poi chiesto conto.

Non c'è pace al Real Madrid, spogliatoio a pezzi e pubblico furioso

Reduce dall'ennesima mortificazione nel Clasico col Barcellona, che ha consegnato matematicamente il titolo di campioni di Spagna ai blaugrana, il Real è sceso in campo giovedì sera in casa contro l'Oviedo nella terzultima giornata del torneo. È arrivata una vittoria per 2-0 che non ha certo placato i sentimenti di delusione dei tifosi madridisti. Di gioia ce n'è stata poca: Mbappé è stato sommerso di fischi (se li è beccati anche Vinicius), Florentino Perez presente in tribuna è stato ferocemente contestato.

Mbappé: "Arbeloa mi ha detto che vengo dopo Mastantuono, Vinicius e Gonzalo"

Il 27enne attaccante francese si è poi fermato in zona mista – dopo aver lasciato il campo da solo, ignorato da tutti i compagni – dando fuoco alle polveri. "Sto benissimo. Non ho giocato perché l'allenatore mi ha detto che sono il quarto attaccante della rosa, dietro Mastantuono, Vini e Gonzalo (Garcia) – ha dichiarato in merito alla sua esclusione dall'undici iniziale – Ero pronto a partire titolare, è una sua decisione e bisogna sempre rispettarla. Non sono arrabbiato, né ho problemi con lui. Bisogna accettare la filosofia dell'allenatore e io devo fare del mio meglio per giocare davanti a Vini, Gonzalo e Mastantuono. Le parole di Arbeloa ("vediamo se riesce a finire l'allenamento oggi", aveva detto il tecnico, ndr)? Non guardo le conferenze stampa dell'allenatore. A casa ho la televisione francese, non quella spagnola…".

Quanto ai fischi, Mbappé ha fatto spallucce: "Dobbiamo accettarlo. È un'opinione che la gente sta esprimendo, Non credo che si debba prenderla sul personale. Nessuno morirà stasera. È normale che quando non si vince, la gente scelga dei giocatori da fischiare. È successo al Real Madrid, è successo in ogni club del mondo. Non so cosa ci sia di speciale. Quando non si vince, è la vita". Nessun dubbio sul suo futuro: "Sono molto felice a Madrid. Perché dovrei andarmene?".

Il tecnico replica: "Mai detto, ha capito male"

Quando Arbeloa si è seduto in conferenza stampa, immediatamente gli hanno riferito le parole di quello che dovrebbe essere il giocatore simbolo del Real Madrid. Il tecnico, che a gennaio ha preso il posto dell'esonerato Xabi Alonso, ha contraddetto Mbappé: "Ha detto che gli ho detto che è il quarto attaccante? Vorrei avere quattro attaccanti… Non so cosa dire. Non ho quattro attaccanti e non l'ho detto. Probabilmente non mi ha capito. Se ci sono problemi? Se non lo faccio giocare, non può giocare. Decido io, sono l'allenatore. Ho parlato con lui prima e non so come possa aver interpretato la cosa. Non avrebbe dovuto giocare titolare oggi perché non è una questione di vita o di morte. Abbiamo una partita domenica e giocherà. Decido io chi gioca. Capisco che chi non gioca non sia contento, ma è una decisione basata sulle circostanze. Non volevo correre rischi. Era la cosa più logica e di buon senso da fare".

Arbeloa è stato ulteriormente incalzato e ha replicato sottolineando che Mbappé non era stato presente al Clasico neanche in panchina (lasciando tutti sorpresi quando aveva abbandonato anzitempo l'allenamento per un problema fisico dopo essere appena rientrato dall'infortunio): "Se un giocatore non è in forma per giocare la domenica, non può giocare titolare quattro giorni dopo", ha spiegato l'ex difensore del Real, che ha chiaramente perso il controllo dello spogliatoio.

"Gonzalo meritava di giocare oggi, capisco che chi non parte titolare non sia contento – ha aggiunto Arbeloa – Ma finché sarò in questa posizione, prenderò io le decisioni. Se a loro va bene, bene. Altrimenti, possono aspettare la prossima volta. Ho la coscienza pulita e farò del mio meglio. Non mi interessa, farò ciò che ritengo giusto fino all'ultimo giorno". Un ultimo giorno che a Madrid tutti non vedono l'ora che arrivi, per girare pagina dopo questa orribile stagione.

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