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I tifosi del Milan radunati davanti al garage dei calciatori: “Venite fuori!”. Il post Atalanta

Al termine di Milan-Atalanta, parecchi tifosi rossoneri si sono radunati all’esterno del garage che ospitava le macchine dei calciatori, invitandoli a uscire per un faccia a faccia non esattamente amichevole.
A cura di Paolo Fiorenza
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Se il prepartita di Milan-Atalanta era stato animato dalla feroce contestazione contro l'AD Giorgio Furlani, poi proseguita all'interno del Meazza con cori volgari e l'eloquente messaggio "G F OUT" scritto in Curva Sud con le luci dei telefonini (striscioni non ammessi), il match contro gli orobici ha visto lo sprofondare umiliante della squadra di Allegri, abbandonata dai propri tifosi già all'inizio del secondo tempo sullo 0-3. E tuttavia i sostenitori del Diavolo non se ne sono tornati mestamente a casa, ma si sono radunati in maniera non esattamente amichevole all'esterno del garage da dove sarebbero dovuti uscire i calciatori.

Cosa è successo fuori dal Meazza dopo Milan-Atalanta: tifosi davanti al garage dei calciatori

È stato lo zoccolo duro del tifo milanista, ovvero parte della Curva Sud, a spostarsi – mentre ancora si giocava – davanti all'uscita del parcheggio sotterraneo di San Siro. È il punto da cui escono normalmente i giocatori, l'allenatore, lo staff e la dirigenza con auto o pullman. I tifosi – furiosi per quanto appena visto, un crollo che va al di là del risultato ed evidenzia lo sfaldamento totale della squadra – sono rimasti lì per un paio d'ore, chiedendo a gran voce che i calciatori uscissero a confrontarsi con loro.

"Venite fuori", "Faccia a faccia": i cori rabbiosi hanno squarciato la notte illuminata dalle luci di San Siro, in una situazione ovviamente tesa. La polizia in assetto antisommossa si è dunque schierata per presidiare l'uscita e tenere separati i tifosi dal garage. I giocatori non sono stati autorizzati a uscire per motivi di sicurezza, preferendo farli rimanere all'interno dell'impianto fino a quando la situazione non si è calmata.

Alla fine non c'è stato alcuno scontro fisico, né episodi di violenza o minaccia diretta: la prolungata protesta si è esaurita col disperdersi dei tifosi, rimandando altri prevedibili momenti della contestazione, che è allargata all'intera proprietà di Cardinale e RedBird, nonché al presidente Scaroni, oltre a quello che viene chiamato "il ragionier Furlani". Sono salvati dalla tifoseria i soli Allegri e Tare, "figure competenti" cui evidentemente secondo i tifosi non è stato dato modo di operare dalla dirigenza.

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