Il Milan affonda con l’Atalanta al Meazza, i tifosi se ne vanno addirittura all’inizio del secondo tempo

Una roba davvero mai vista: il Milan affonda in casa con l'Atalanta, nel match in cui si giocava molto della qualificazione alla Champions League, e dopo il terzo gol orobico, segnato al 7′ del secondo tempo da Raspadori, succede che tutta la Curva Sud, ma anche gran parte della tifoseria nel resto del Meazza, decide di averne abbastanza e svuota San Siro.
Il tutto nella cornice di una contestazione durissima alla dirigenza rossonera (Giorgio Furlani in primis), già iniziata ore prima, dentro e fuori dallo stadio.

Il Milan era sceso in campo sapendo di essere stato raggiunto al quarto posto dalla Roma, vittoriosa nel pomeriggio a Parma, dopo essere stato superato sabato dalla Juventus. Dunque le motivazioni dovevano essere massimali per la squadra di Allegri, che invece si è squagliata subito: il primo gol dell'Atalanta è arrivato al 7′ con Ederson, poi c'è stato il raddoppio di Zappacosta al 29′ e infine la terza rete di Raspadori al 52′, dopo i copiosi fischi all'intervallo. In mezzo il nulla da parte dei rossoneri: nessuna reazione, elettroencefalogramma piatto.
E il pubblico allora ha detto basta, decidendo che a tutto c'è un limite: la Curva Sud si è svuotata completamente, seguita via via da larghe parti del Meazza, mentre anche i fischi e i cori di contestazione ("tirate fuori i coglioni", "ci avete rotto il cazzo") cedevano il posto a un silenzio spettrale.
In assenza di striscioni, non ammessi, la Curva Sud prima del fischio d'inizio aveva intonato cori pesantissimi contro l'AD del Milan: "Giorgio Furlani devi andartene, vattene" e "Furlani vattene via, Furlani vattene via". Il dirigente peraltro è espressione diretta della proprietà, dunque di Gerry Cardinale e RedBird, e ovviamente non decide lui le strategie dell'attuale società rossonera. Poi c'era stata la coreografia fatta coi telefonini, a disegnare un eloquente "GF OUT".

"I tifosi hanno diritto ad esprimere il loro pensiero – aveva detto il DS Igli Tare prima dell'inizio – L'importante è che siamo tutti uniti soprattutto in questo momento, è fondamentale chiudere il percorso iniziato in questa stagione. Una prestazione come quella col Sassuolo lascia tanto rammarico, veniamo da una settimana molto pesante. Siamo convinti tutti che stasera la squadra darà una risposta importante".
Qualcosa si è visto nel finale, con la rimonta d'orgoglio che è valsa il 2-3 conclusivo, ma è stato davvero troppo poco. A San Siro è sprofondo rossonero, una serata su cui Cardinale dovrà riflettere parecchio.