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Cuesta lancia accuse dopo Parma-Roma: “Troppo ovvio quello che è successo, eventi condizionanti”

Al termine di Parma-Roma, il tecnico ducale Carlos Cuesta lancia accuse oscure: “Noi a Parma proviamo a essere educati, a trattare le persone con rispetto, ma arriva un momento in cui tu quello che devi capire è il perché delle cose. E oggi è stato troppo ovvio quello che è successo”.
A cura di Paolo Fiorenza
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Il Parma già salvo aveva in gioco molto meno della Roma nel match della terzultima giornata di Serie A e tuttavia Carlos Cuesta a fine partita non nasconde tutta la sua contrarietà per quanto ha visto dalla sua panchina negli ultimi concitati minuti della gara, nei quali la squadra di Gasperini ha rimontato dall'1-2 al 3-2 finale, segnando due reti in pieno recupero (94′ e 101′, il secondo su rigore) che sono pesantissime nella corsa alla qualificazione alla Champions League (Milan momentaneamente acciuffato, Juve a -1).

"Noi a Parma proviamo a essere noi stessi, quindi a essere educati, a trattare le persone con rispetto, come ci piace che ci trattino a noi – dice il 30enne tecnico spagnolo nel dopo partita a DAZN – ma arriva un momento in cui tu quello che devi capire è il perché, il perché delle cose. E oggi è stato troppo ovvio quello che è successo dal 2-1 fino al 2-3, perché non mi concentro solo su quello che è successo nell'area di rigore nostra, ma tutta la dinamica".

Il riferimento è al calcio di rigore segnato da Malen che ha deciso il match, un penalty concesso dall'arbitro Chiffi per una trattenuta di Britschgi su Rensch solo dopo essere stato richiamato dal VAR.

Carlos Cuesta durante Parma–Roma
Carlos Cuesta durante Parma–Roma

Ebbene, Cuesta non punta il dito su quell'episodio specifico, ma su altre cose che secondo lui hanno portato il match a quell'esito: "Quello su cui ci concentriamo è quello che possiamo influenzare noi, che è la prestazione, che è quello che ha fatto questo gruppo, quello che hanno dato tutti i tifosi, ma allo stesso modo penso che ci sono stati degli eventi che hanno condizionato troppo la dinamica della partita".

"Io sono stato il primo sempre che sono stato veramente onesto, quando è successo contro il Napoli un evento che poteva essere rigore,  sono stato il primo ad essere onesto, ho detto immediatamente non era rigore – spiega ancora Cuesta – ma oggi secondo me piccoli eventi della partita hanno condizionato tanto quelli grandi che adesso si analizzano".

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