Gabbia sui fischi al Milan contro il Sassuolo difende il gesto di Maignan: “Non voleva essere polemico”

Quattro punti nelle ultime cinque partite, passando dalla possibile sfida all'Inter per contendergli fino all'ultimo lo Scudetto, poi vinto senza indugio dai nerazzurri con tre giornate di anticipo, al rischio concreto di pregiudicar anche la qualificazione in Champions League. Obiettivo dichiarato dal primo giorno ed ora tornato in bilico a 3 turni dalla fine. Il Milan si è svegliato, dopo la trasferta contro il Sassuolo, con l'incubo nel cuore e la contestazione negli occhi arrivata al 90′ quando dal settore ospiti del Mapei Stadium è giunta una pioggia di fischi, con la squadra che ha preferito ritornare negli spogliatoi senza passare sotto la curva. Una scelta evidenziata dal gesto di Mike Maignan, il capitano rossonero, ma spiegata nel post gara da Matteo Gabbia, altro leader di spogliatoio, gettando acqua sul fuoco: "Quei fischi ce li siamo meritati tutti e siamo andati via".
Cos'è successo alla fine di Sassuolo-Milan: i fischi dei tifosi ai giocatori
Al grido di "il Milan siamo noi", Mike Maignan ha invitato i propri compagni a cambiare percorso: invece di continuare e proseguire per dirigersi verso la curva rossonera, nel settore ospiti del Mapei Stadium, ha spinto i propri compagni alla deviazione verso il tunnel degli spogliatoi. Troppo ingloriose quelle parole scandite dai propri tifosi, inviperiti per quanto visto in campo e per ciò che sta accadendo, con una squadra che ha pericolosamente staccato la spina troppo presto, rischiando di pregiudicare l'intera stagione. In cui a festeggiare è, oltretutto, l'altra parte della Milano calcistica, quella nerazzurra.
Gabbia spiega il gesto di Maignan: "Ci meritavamo i fischi e siamo andati via"
Troppo, deve aver pensato Maignan, scatenando ancor più l'ira funesta dei propri tifosi che hanno acceso la polemica anche via social, prendendo le distanze dalla squadra di Allegri. A provare a riportare la narrazione sul filone della serenità ci ha pensato nel post gara Matteo Gabbia, uno dei leader morali dello spogliatoio rossonero che non si è tirato indietro di fronte alla contestazione, provando anche a spiegare il gesto di Maignan: "Nessuna polemica, ero in campo e siamo andati" ha poi ribadito in conferenza stampa. "I tifosi ci hanno fischiato. Penso che questo sia normalissimo quando vesti questa maglia e fai una partita del genere. Il gesto di Maignan? Siamo andati a salutarli, ci hanno fischiato, giustamente, perché è quello che ci meritiamo. E siamo andati via".
Gabbia sul Milan che non vince più: "Dobbiamo arrivare a completare il lavoro"
Zero polemiche o spaccatura con i propri tifosi per un Gabbia che analizza poi lucidamente un momento inspiegabile di un Milan che stenta a riconoscersi: "È normale che oggi fossero arrabbiati. Ci meritavamo i fischi che ci hanno fatto: è un momento negativo che non ci lascia contenti, c'è delusione. L’unica cosa che possiamo fare è di compattarci ancora di più, è cercare di lavorare ancora meglio, di avere davvero addosso la sofferenza che abbiamo messo quest’anno per arrivare a questo punto e completare il lavoro".