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Marotta tra Scudetto all’Inter e inchiesta sugli arbitri: “Non abbiamo nulla da temere”

Il presidente dell’Inter, Marotta, risponde in diretta alla domanda più scomoda dopo il trionfo per il titolo conquistato a San Siro battendo il Parma: “Non esiste un elenco di arbitri graditi o sgraditi”
A cura di Maurizio De Santis
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L'Inter ha vinto il 21° scudetto della sua storia. In tv il presidente, Giuseppe Marotta, sfoggia la cravatta con quel numero ricamato che è motivo di grande orgoglio anche per un altro motivo: da dirigente ha conquistato una decina di titoli. "È un sogno che si è realizzato. Non avrei mai immaginato di vincere uno scudetto da presidente, poi da presidente dell'Inter che è qualcosa di grandioso". E anche se i venti che spirano dalla Procura di Milano per l'inchiesta sugli arbitri hanno sollevato grande clamore, c'è nulla che possa scalfire la sua gioia e, più ancora, la certezza che il club (e qualsiasi tesserato) sia del tutto estraneo a una vicenda che nei prossimi giorni potrebbe registrare nuovi sviluppi.

Durante l'intervista a Sky, dopo le congratulazioni per la vittoria sul Parma e per il titolo, a fargli la domanda più scomoda (ma giornalisticamente valida, corretta, sensata e legata all'attualità) è Fabio Caressa. Gli pone il quesito in chiusura di collegamento, il focus è tutto sulle indagini che hanno messo sotto la lente Rocchi e l'intero mondo dei fischietti. Tutto nasce da una intercettazione ambientale effettuata proprio al Meazza e, in base a quanto raccolto dagli inquirenti, dalle voci di "arbitri graditi e sgraditi all'Inter" sui quali ragiona l'ex designatore.

Stralci di quel brogliaccio lasciano emergere qualcosa che – se confermato – è inquietante. "Loro quell'arbitro non lo vogliono più vedere", dice l'ex designatore. Una narrazione centrale per i magistrati quella dei fischietti preferiti e non, che poggia (anche) sulle dichiarazioni di alcuni ex arbitri relativamente alle (presunte) designazioni pilotate. Una narrazione che Marotta rigetta in toto.

Inchiesta Rocchi? C'è grande amarezza – le parole di Marotta nell'affrontare l'argomento -. Io ribadisco: non esiste un elenco di arbitri graditi o sgraditi.

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Gli ultimi sviluppi e le ricostruzioni investigative hanno alimentato sospetti e polemiche. Ma l'inchiesta – per dirla con le parole dell'avvocato dell'ex supervisore VAR, Gervasoni – è appena iniziata. Rocchi ha scelto la strada del silenzio, non si è presentato dinanzi ai magistrati. E affinché il quadro sia più chiaro, senza più zone d'ombra serve dell'altro di tangibile a livello probatorio.

Abbiamo agito sempre con grande correttezza, non abbiamo nulla da temere e questo lo voglio trasmettere a tutti. Ci siamo sempre comportati con grande correttezza e lealtà, non c'è bisogno di aggiungere altro.

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