Simone Inzaghi: “Scioccato dall’inchiesta arbitri. L’Inter a causa dei loro errori perse tanti punti”

L'inchiesta sugli arbitri, che ha scatenato un terremoto in Italia, va avanti e nel frattempo si arricchisce di ulteriori dettagli giorno dopo giorno. La narrazione degli eventi ha coinvolto indirettamente anche l'Inter per via delle presunte designazioni gradite ai nerazzurri. Nessuno dell'Inter o di altri club italiani o tesserati ad essi sono iscritti nell'elenco degli indagati per cui si parla solo di accuse in questo momento. Ma la voce ha infastidito, e non poco, l'ex allenatore dell'Inter, Simone Inzaghi. C'era lui sulla panchina dei nerazzurri nella stagione interessata dall'inchiesta arbitrale – quella passata – e nel corso di un'intervista alla Gazzetta dello Sport, ha detto la sua proprio su quanto sta avvenendo.
"Mi ha scioccato: l’Inter ha perso parecchi punti nella scorsa stagione a causa degli errori arbitrali. Il campionato, la Supercoppa… È sorprendente essere tirati dentro a una storia nella quale siamo stati penalizzati e non favoriti – spiega Inzaghi oggi allenatore dell'Al Hilal in Arabia Saudita proprio dopo l'ultima stagione all'Inter in cui ha perso Scudetto e Champions in poche settimane – Ma come è possibile pensare a una macchinazione? Per noi è stata una stagione disgraziata. Ho sempre avuto grande rispetto per il lavoro degli arbitri e non voglio parlare del Napoli, che ha vinto onestamente lo scudetto. Ma resta la sensazione che ci sia stato tolto qualcosa".

Simone Inzaghi ha spiegato che i meriti del Napoli sono fuori discussione ma ci tiene a precisare un passaggio fondamentale circa la questione relativa agli arbitri e le accuse rivolte verso l'Inter e gli arbitri a favore: "Non accuso nessuno e non dubito della buona fede – sottolinea l'ormai ex allenatore dei nerazzurri -. Diciamo che non siamo stati fortunati, tutto ha girato contro, anche se abbiamo le nostre colpe. Rimane un dispiacere che non passerà: perdere lo scudetto per un punto è doloroso". Simone Inzaghi ammette di essere rimasto scottato dal finale di stagione contrassegnato dallo Scudetto perso e dal pesante ko in finale di Champions.
"Non cambierei niente. Noi avevamo un sogno: il triplete. Alla fine della stagione abbiamo pagato le 23 partite giocate in più rispetto al Napoli – ha spiegato Simone Inzaghi -. Ma io rifarei tutto: l’Inter ha il dovere di competere a ogni livello. E poi le serate contro il Bayern e il Barcellona rimarranno nella mia mente più dei trofei. Sono state vittorie forse irripetibili". L'ex tecnico dell'Inter poi ci tiene a precisare cosa accadde realmente in quel suo improvviso addio ai nerazzurri:

La verità di Simone Inzaghi sul suo addio all'Inter
"Non avevo comunicato alla squadra che sarei andato via prima della finale, non avrei potuto farlo perché la decisione, molto sofferta per me e per la mia famiglia, non era stata presa – ha detto Simone Inzaghi raccontato la sua versione -. La verità è che è successo tutto molto velocemente: due giorni dopo Monaco ci siamo incontrati a casa di Marotta, alla presenza di Ausilio e Baccin. In quel contesto ho manifestato l’esigenza di cambiare, perché sentivo che si era chiuso un ciclo. Ma se avessimo vinto la Champions sarei rimasto all’Inter".