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Il portiere dell’Inter Primavera squalificato 8 giornate: punito per un gesto contro l’arbitro

Il portiere della Primavera dell’Inter è stato punito con una squalifica di 8 giornate dopo il suo gesto nei confronti dell’arbitro a seguito di un gol subito.
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Alain Taho ha subito una squalificata davvero sorprendente nel campionato Primavera. Si tratta del portiere 18enne dei nerazzurri protagonista di un episodio che sicuramente farà discutere. Secondo il comunicato emanato dal Giudice Sportivo, la squalifica per 8 giornate è arrivata "per avere contestato una decisione arbitrale correndo verso il Direttore di gara fino a urtarlo con il petto all’altezza della spalla”. L'episodio è relativo alla partita valida per il turno preliminare dei playoff di qualificazione alle finale del campionato per l'assegnazione dello Scudetto.

L'Inter è stata sconfitta 2-1 dal Cesena e nelle immagini emerse sui social, si vede la protesta del giovane estremo difensore albanese furioso con il direttore di gara. La sua protesta porta all'inevitabile cartellino rosso per Taho. Sembrava finita lì e invece l'arbitro ha voluto punire anche il gesto del portiere, ovvero proprio quella piccola spinta nei confronti dello stesso direttore di gara. Al direttore di gara non è piaciuto quel modo di avvicinarsi di Taho e il tocco ricevuto tanto da essere punito con ben 8 giornate di squalifica.

Un episodio che sicuramente farà discutere tanto che l'Inter potrebbe anche pensare di fare subito ricorso. Tutto è nato quando la partita era ferma sul punteggio di 1-1. In quel momento all'80esimo è arrivato l'episodio che ha deciso la partita. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo in favore del Cesena, Taho interviene in presa, ma nella mischia viene travolto da diversi giocatori. Il portiere cade per terra rotolando dentro la sua stessa porta mantenendo il pallone tra le mani. L'arbitro Dini convalida l'autogoal e scatena la rabbia del portiere che recriminava per un fallo subito.

Taho si fa spazio tra i suoi compagni di squadra per avvicinarsi all'arbitro e chiedere immediatamente l'annullamento del gol. Per l'Inter oltre al danno è arrivata la beffa dato che al gol subito è arrivata anche la stessa espulsione del portiere nerazzurro. Sta di fatto che l'arbitro ha messo in atto il regolamento dell'IFAB (Regola 12) estraendo il rosso. Anche senza un vero e proprio colpo, se un giocatore si lancia contro l'arbitro con fare minaccioso, lo rincorre e lo urta deliberatamente (ad esempio, una "spallata" per protestare), il giocatore viene espulso per comportamento gravemente antisportivo e intimidatorio. Ed è proprio ciò che è accaduto.

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