
Le ultime notizie sull'inchiesta sugli arbitri. Il nome di Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter, compare nell'intercettazione ambientale del 2 aprile 2025 che riporta la conversazione dell'ex designatore, Gianluca Rocchi, su presunte designazioni combinate relativamente ad arbitri "graditi" e non "graditi" al club nerazzurro. Né la persona addetta ai direttori di gara dei nerazzurri né la stessa società risultano indagati. Rocchi ha deciso di non presentarsi in Procura giovedì, a differenza dell'ex supervisore al VAR, Gervasoni, che ha risposto alle domande sulle partite Inter-Roma e Salernitana-Modena. Entrambi (ma in totale sono 5 le persone coinvolte finora) sono indagati per concorso in frode sportiva. Fabrizio Corona, nell'intervista a Il Mattino, ha annunciato rivelazioni clamorose ("un tornado") anche su Conte e il Napoli ("dico tutto l'11 maggio").
Le ultime notizie sul caso Rocchi e sull'inchiesta sugli arbitri
L'inchiesta sul mondo arbitrale continua a scuotere il calcio italiano e si arricchisce di nuovi capitoli. Le ultime notizie portano a galla il nome di Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter, emerso tra le carte degli inquirenti. Il suo nome compare all'interno di un'intercettazione ambientale datata 2 aprile 2025 in una conversazione in cui c'è l'ex designatore Gianluca Rocchi, intento a discutere di presunte designazioni combinate. Il dialogo verterebbe su una vera e propria divisione tra arbitri considerati "graditi" e "non graditi" dal club nerazzurro. Al momento né il dirigente addetto ai direttori di gara né la stessa società milanese figurano nel registro degli indagati.
Nella giornata di giovedì, Gianluca Rocchi ha scelto di non presentarsi in Procura, declinando di fatto il confronto con i magistrati. Un approccio diametralmente opposto a quello adottato dall'ex supervisore al VAR, Gervasoni, che ha invece risposto alle domande degli inquirenti. Sotto la lente d'ingrandimento sono finite, in particolare, le controverse direzioni di gara di due match: Inter-Roma e Salernitana-Modena. Ricordiamo che sia Rocchi che Gervasoni (in un quadro che vede coinvolte in totale 5 persone) sono attualmente indagati con la pesante accusa di concorso in frode sportiva. Nel frattempo Fabrizio Corona in una recente intervista rilasciata sulle colonne de Il Mattino ha lanciato un avvertimento che tiene col fiato sospeso i tifosi campani: una serie di rivelazioni che coinvolgerebbe direttamente Antonio Conte e il Napoli. La data da cerchiare in rosso sul calendario è già fissata: "Dico tutto l'11 maggio", ha promesso Corona.
Fabrizio Corona e il caso arbitri: "Esco l'11 maggio e dentro ci sono anche Napoli e Conte"
Altro che nuova Calciopoli, per Fabrizio Corona il caso Rocchi e l'inchiesta sugli arbitri sono un "tornado". È la parola che usa nell'intervista a Il Mattino quando dà appuntamento al prossimo 11 maggio su YouTube, prefigurando uno scenario apocalittico per il football italiano, qualcosa di molto più grave di quanto emerso finora e nemmeno "quella roba delle escort di cui sono pieni i giornali". Dopo lo scandalo Signorini-Mediaset, adesso l'annuncio su "la vera Calciopoli 2" che è "una roba che sconvolgerà veramente tutti. Esco l'11 maggio e dentro ci sono anche Napoli e Conte".

Le intercettazioni di cui i pm avrebbero voluto parlare con Rocchi
Nei giorni scorsi Gianluca Rocchi ha annunciato che non si sarebbe presentato in Procura per rispondere ai magistrati quale indagato in concorso in frode sportiva. Lo avesse fatto, con ogni probabilità, gli inquirenti avrebbero provato a chiarire il contenuto di alcun intercettazioni emerse. Tutto ruota intorno all'incontro del 2 aprile 2025 a San Siro (e quanto raccolto in base ai rilievi ambientali) e le due partite che chiamano in causa Rocchi in qualità di ex designatore, Bologna-Inter e il derby di ritorno di Coppa Italia col Milan.
Lo sviluppo delle indagini: nuove iscrizioni nel registro degli indagati
Le ultime news relative all'inchiesta sugli arbitri filtrano anche sviluppi ulteriori delle indagini in arrivo. Oltre alla conferma delle intercettazioni agli atti (da cui è balzato fuori il nome del club referee manager dell'Inter, Schenone), è emerso che sarebbero in arrivo nuove iscrizioni nel registro degli indagati nei prossimi giorni.
Rocchi intercettato al telefono, parlava di Schenone
Tra gli atti della procura milanese dell'inchiesta sugli arbitri spunta anche l'intercettazione di Rocchi che al telefono parla di Giorgio Schenone, l'addetto agli arbitri dell'Inter. Il dirigente nerazzurro non è tra gli indagati, ma la conversazione di allora può costituire un'indicazione centrale per farsi strada nel filone sulle presunte irregolarità oggetto delle indagini. Nel dialogo, l'ex designatore avrebbe indicato quali arbitri sarebbero stati più o meno "graditi" al club nerazzurro, con riferimento alla figura di Giorgio Schenone: Colombo è stato scelto perché ben accetto dall'Inter, Doveri sarebbe invece sgradito e assegnato alla semifinale di ritorno di Coppa Italia con l'obiettivo di evitare una sua possibile designazione per la finale o per altre gare decisive del campionato.
L'ex arbitro Minelli: "Al VAR partite corrette da persone esterne"
Daniele Minelli, ex arbitro di Serie A e B, racconta a Fanpage.it il meccanismo dell'AIA: "I voti vengono dati in maniera totalmente soggettiva, dove oltretutto nessuno può contestarli per il principio dell'insindacabilità tecnica, si può fare ciò che si vuole. Addirittura li hanno falsificati come nell'anno in cui ero io in attività e per cui ho fatto la denuncia". Poi parlando delle interferenze al VAR: "Si sapeva che poteva accadere che ogni tanto qualcuno aiutasse. Al fine di correggere degli errori che stavano per essere commessi, non in malafede per quanto io ne possa sapere, sia chiaro. Ma era comunque una pratica vietata, non ammessa. Violazione del protocollo e, secondo me, messa in pericolo della correttezza del campionato, perché ripeto: o lo fai con tutti o non lo fai con nessuno. Altrimenti restano partite "corrette", non dal VAR ma da una terza persona, e altre no. E questo non lo trovo giusto".
La ricostruzione dell'interrogatorio di Gervasoni

L'interrogatorio dell'ex supervisore al VAR è durato oltre quatto ore. L'ex arbitro è stato ascoltato nella caserma della Guardia di Finanza, accompagnato dal suo avvocato Ducci, e gli è stato sottoposto anche un audio inedito di un'intercettazione: si sentono due arbitri che parlano delle presunte pressioni che avrebbe esercitato su Nasca durante Salernitana-Modena, nell'episodio del rigore concesso e poi tolto ai modenesi. Secondo il suo legale si sarebbe parlato soltanto della partita di Serie B e non di Inter-Roma, dato che non risulta tra i capi di imputazione di Gervasoni.
Rocchi a Le Iene: "Io sono trasparente con tutti su tutto"
L'ex designatore ha risposto ad alcune domande de Le Iene usando parole precise e decise: "Lavoriamo in una maniera soltanto, per cui non abbiamo grandi problemi. Io sono trasparente con tutti su tutto. Ve lo ripeto, io lavoro sempre ed esclusivamente soltanto in una maniera soltanto".
Le notizie di oggi sul caso Rocchi e l’inchiesta sugli arbitri di Serie A
L'inchiesta della Procura di Milano sugli arbitri, con ipotesi di concorso in frode sportiva, ha visto un momento importante giovedì. Rocchi non si è presentato, ma Andrea Gervasoni sì presentandosi in Procura dove ha risposto per 4 ore ai pm negando pressioni illecite e manomissioni sull'ormai noto audio di Inter-Roma. Inoltre ha dichiarato di non aver influito sul rigore dato e poi tolto al Modena nella partita con la Salernitana.