video suggerito
video suggerito

Kalinsakya e Ostapenko non si salutano dopo la partita a Roma: rispuntano vecchie ruggini

Alta tensione agli Internazionali di Roma: Ostapenko batte Kalinskaya ma a fine match salta la stretta di mano. Riemergono i vecchi rancori nati al torneo di Dubai.
A cura di Marco Beltrami
0 CONDIVISIONI
Immagine

Tra Ostapenko e Kalinskaya è finita nel peggiore dei modi, e il risultato non c'entra. La tennista lettone, che ha trionfato in due set, e quella russa non si sono né degnate di uno sguardo né salutate. Storie tese dunque tra le due giocatrici, con vecchie ruggini che sono tornate fuori. Un epilogo di match non piacevole, che ha rovinato l'atmosfera di competizione sportiva.

Finisce male tra Kalinskaya e Ostapenko

Un match molto intenso quello tra la numero 24 e la numero 36 del mondo. In realtà non c'è stata molta storia con la seconda che ha racimolato appena tre game. Nel finale del primo parziale, la giocatrice russa è tornata negli spogliatoi visibilmente provata e quasi commossa. Lo stress le ha giocato un brutto scherzo anche perché probabilmente le condizioni fisiche non erano ottimali.

Il mancato saluto tra Kalinskaya e Ostapenko

La tensione è poi deflagrata quando è arrivato l'ultimo punto della sfida. Ostapenko ha festeggiato, urlando qualcosa verso gli spalti in modo rabbioso nei confronti del suo angolo. La giocatrice battuta, invece, si è recata subito verso la sua panchina e, dopo aver salutato il giudice di sedia, si è allontanata negli spogliatoi senza pensare minimamente alla vincitrice, che un po' provocatoriamente ha continuato a prendersi le celebrazioni del pubblico.

Il precedente a Dubai

Qual è il motivo di questo astio evidente tra le due giocatrici? Difficile dirlo, anche se ci sono due teorie. La prima è quella legata a possibili dissidi durante il match di Roma, mentre la seconda riporta al torneo di Dubai. In quell'occasione uno sfogo plateale di Ostapenko fece discutere perché sembrava che avesse come da destinatari, Kalinskaya e il suo team. Fino ad allora quattro vittorie su quattro per la giocatrice russa diventata la bestia nera della lettone, che oggi ha rotto una maledizione. Appuntamento al prossimo confronto con la speranza che si seppellisca l'ascia di guerra.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views