I tre turni di Premier League disputati tra il Boxing Day e il 4 gennaio hanno in parte rivoluzionato la classifica della Premier League. Il Liverpool che sembrava destinato ad andare in fuga si è inceppato, ha pareggiato contro due delle ultime tre prima di perdere di misura in casa del Southampton, e ora è stato agganciato dal Manchester United. Ma le squadre che lottano per il titolo, dopo 17 giornate sono addirittura 7. Tante infatti sono le squadre raccolte in quattro punti, e sulla carta potrebbe aggiungersi l'Aston Villa, che ha due partite da recuperare. Chelsea e West Ham, al nono e decimo posto, sono a tre punti dalla zona Champions, e magari si aggiungerà anche l'Arsenal, che dopo essere sprofondato ha vinto tre partite consecutive ed è risalito all'undicesimo posto.

Liverpool e Manchester United in vetta

Lo scivolone con l'Aston Villa d'inizio campionato il Liverpool lo ha superato brillantemente. Fino a Natale il bilancio della squadra di Klopp era eccellente: 9 vittorie, 4 pareggi e 1 ko. Il 7-0 al Crystal Palace aveva fatto tornare pimpanti tutti gli attaccanti. E invece due pari sorprendenti con West Bromwich e Newcastle e poi il ko di Southampton, che ha fatto piangere di gioia Hasenhuttl, hanno azzerato il margine dei Reds che sentono la mancanza dei gol del tridente e della leadership difensiva di van Dijk. E ora a quota 33 con il Liverpool c'è il Manchester United che ha una partita da recuperare.

Solskjaer sembrava sul punto di essere esonerato. Avvio di campionato complicato, poi fuori dalla Champions. Ma in campionato ha trovato l'equilibrio, oltre ai gol degli attaccanti. Decisivo Bruno Fernandes che ha dato luce a tutta la squadra. Il trend è tutto dalla parte dei Red Devils (8 vittorie e 2 pari nelle ultime 10), ma ora viene il difficile perché serve la continuità.

Il Leicester è ancora il terzo incomodo

Al netto di qualche clamoroso scivolone resta sempre nei piani alti della classifica il Leicester che trascinato dai gol di Vardy, che segna sempre, e dalle giocate dell'estroso Maddison è a un punto dal duo di testa. Ma Rodgers ha giocato una partita in più di del City e soprattutto ne ha una o due in più rispetto a chi li segue direttamente in classifica. Ma ancora una volta le Foxes saranno protagoniste fino alla fine.

Mourinho, Ancelotti e Guardiola

E poi ci sono quattro squadre a quota 29 punti. Una è il Southampton, ufficialmente un'intrusa ma una delle squadre in assoluto che ha fatto più punti da giugno in poi in Premier League. Le altre sono quelle guidate da tre degli allenatori più vincenti della storia è cioè il Tottenham di José Mourinho, il Manchester City di Guardiola e l'Everton di Ancelotti, altra grande sorpresa. Occhio ovviamente al City, che ha la rosa migliore ma che soprattutto ha due partite da recuperare e vincendole entrambe supererebbe tutti. La pinna dello squalo City già si intravede. Non sono mai stati tra le prime quattro, ma pian piano la rimonta Pep la sta compiendo.

Mou sogna in grande e punta sulla coppia formata da Kane e Son. Il Tottenham non vince il titolo dagli anni '60 e il portoghese vorrebbe tornare protagonista assoluto. Ancelotti è quello più svantaggiato. Perché l'Everton ha la rosa meno forte con i Saints delle prime sette e soprattutto è ancora in testa perché è partito molto forte, ed essendo ora nel gruppone ha perso il vantaggio iniziale che poteva essere determinante. E a 26 ci sono l'Aston Villa (con due partite in meno), il Chelsea di Lampard (che ha fatto 5 punti nelle ultime 6) e il West Ham, che sotto silenzio vede vicinissima già la salvezza e inizia a credere all'Europa.