Vigilia di Juventus-Milan e trattativa Donnarumma congelata, come annunciato qualche giorno fa da Paolo Maldini per cercare di proteggere nei limiti del possibile il portiere stabiese, oggetto dell'ultimatum degli ultras dopo l'animato confronto di sabato scorso a Milanello: "Se non firmi il rinnovo, non devi giocare contro la Juve".

Gigio sarà ovviamente in campo domenica sera allo Stadium, ma l'aria intorno a lui è diventata irrespirabile, con tifosi spintisi finanche sotto casa sua per chiedergli risposte che lui non vuole o non può dare, a meno di non sostituirsi in toto – ergo scaricare –  a quel Mino Raiola che gli ha indirizzato la carriera da quando era giovanissimo, riuscendo a fargli ottenere 4 anni di contratto a 6 milioni netti in occasione del primo rinnovo col Milan, firmato con la coppia Fassone-Mirabelli.

Gigio aveva 18 anni ed all'epoca Raiola riuscì a portare a casa – intesa come quella della famiglia Donnarumma – anche un bel milione di stipendio per il fratello più grande, Antonio, che il Milan si accollò nel pacchetto pur di strappare la preziosa firma. In 4 anni Antonio Donnarumma è sceso in campo appena 3 volte in maglia rossonera, stabilendo probabilmente il record per il terzo portiere più pagato della storia.

Il pacchetto ‘pali in mano' potrebbe essere riproposto pari pari dall'ingegnoso Raiola anche alla Juventus: ‘La Stampa' svela infatti che Antonio Donnarumma potrebbe finire nella Juventus Under 23, viatico evidentemente per convincere l'intera famiglia della bontà della soluzione bianconera. Del resto quelle decine e decine di milioni risparmiate sul costo del cartellino in qualche modo dovranno essere spesi: si parla anche di una commissione mostruosa da 20 milioni per il procuratore, nonché di una cifra ‘una tantum' di 3 milioni per il padre Alfonso. Oltre ovviamente all'ingaggio da 10 milioni netti per Gigio. Con queste cifre in ballo, fare appello ai sentimenti è dura.