"O rinnovi il contratto con il Milan oppure contro la Juventus non devi giocare". Niente firma, niente match di campionato con i bianconeri. Un diktat inaccettabile per il giocatore e lo stesso club ma è la dura realtà dei fatti, della situazione difficile e del rapporto teso tra il numero uno della Nazionale e una piazza stanca del tira e molla sulla vicenda contrattuale. Il faccia a faccia tra i tifosi rossoneri e il portiere, Gianluigi Donnarumma, va in scena all'esterno del centro sportivo di Milanello. Avviene ora di pranzo, quando una delegazione di sostenitori (in rappresentanza dei gruppi organizzati) chiede e ottiene, dopo un primo rifiuto da parte del calciatore – per questioni di ordine pubblico e di protocollo -, un incontro ‘chiarificatore'.

Non sono mancati momenti di tensione, né parole forti all'indirizzo dell'estremo difensore rossonero finito (ancora una volta) nel mirino per la firma che non arriva. Un tormentone che ha spazientito la piazza, come raccontato da Sky Sport subito dopo la vittoria (2-0) della squadra di Pioli contro il Benevento nell'anticipo di campionato.

L'accordo attuale scade a giugno, data che permetterà a Donnarumma di lasciare il Milan a parametro zero. Sul tavolo è stata messa un'offerta di 8 milioni netti a stagione per i prossimi cinque anni (compresa una clausola che lo libera per 30/35 milioni in caso di mancato accesso alla Champions). Il suo agente (Mino Raiola) ne ha chiesti almeno 10 e attende che arrivino offerte migliori. Ma sono insistenti le voci di un possibile trasferimento alla Juventus, decisa a cedere Szczęsny per ingaggiare il portiere Azzurro. Ironia della sorte, è proprio la ‘vecchia signora' la prossima avversaria in calendario in un match che può essere decisivo per restare nelle prime quattro posizioni per accedere alla Coppa.

"Non sono giorni facili", aveva scritto Donnarumma in un tweet condiviso sui social dopo essere stato preso di mira per l'immagine che lo ritraeva sorridente al termine della partita persa contro la Lazio, intento a scambiare la maglia con l'ex compagno di squadra, Pepe Reina. "Togli la fascia e vattene", fu il tam tam alimentato in Rete dal dissenso dei tifosi amareggiati per la sconfitta e stizziti per quell'atteggiamento ritenuto poco rispettoso alla luce di quanto accaduto in campo e di un risultato che ha rischiato di pregiudicare il percorso verso la qualificazione in Champions. Tra ‘Gigio' e il Milan è finita? Gli indizi non mancano di certo, tra questi anche il forte interesse del club per Mike Maignan del Lille: è lui, il numero uno che osò sfidare Ibra ai tempi del Psg, che dovrebbe prenderne il posto in caso di addio.