"Non sono giorni facili". E ancora: "Ne usciremo continuando a lavorare, lottare e dare il massimo". Infine, un laconico "Forza Milan" a corredo del messaggio lanciato in Rete dopo la mezzanotte e la sconfitta durissima all'Olimpico contro la Lazio. È così che Gianluigi Donnarumma risponde alle critiche molto severe ricevute al termine del posticipo di campionato perso nettamente (3-0), un risultato che ha scaraventato i rossoneri al quinto posto in classifica. Tonfo clamoroso, che fa rumore, desta impressione, fa discutere, alimenta preoccupazione in vista del finale di stagione tutto in salita per il trend di rendimento e di risultati (10 punti nelle ultime 7 partite), per un calendario da brivido (Juventus e Atalanta le avversarie piazzate come una tagliola lungo il cammino.

Gigio nel mirino. Il portiere del Milan c'è finito poco dopo il triplice fischio del match nella Capitale per aver scambiato la maglia con Pepe Reina e per l'espressione sorridente che ha suscitato la reazione da parte dei tifosi. Possibile che dopo un ko del genere sia quello il suo umore? Se lo sono chiesti molto sostenitori rossoneri che hanno messo quell'atteggiamento a paragone di Calabria (amareggiato in panchina) e di Paolo Maldini (con lo sguardo impietrito in tribuna). "Capisco che Reina è stato compagno di squadra – è uno dei messaggi che meglio riassume lo stato d'animo dei tifosi – ma ridere di fronte le telecamere è proprio inopportuno. Tu passerai, ma il Milan no, più rispetto per tutti i fans incazzati per come non giocate più".

Via la fascia di capitano, faccia i bagagli e vada altrove. Il leit-motiv delle contestazioni nei confronti di Donnarumma viene da lontano, è legato alla vicenda contrattuale e alla questione del mancato rinnovo. A giugno il calciatore potrà lasciare il Milan a parametro zero, finora non è stato possibile trovare un punto d'intesa tra offerta (stipendio da 8 milioni netti – bonus compresi – per 5 anni, messo sul piatto dal club assieme a una clausola che lo libera per 30/35 milioni in caso di mancato accesso alla Champions) e domanda (ingaggio da 10/12 milioni richiesto dal suo agente, Mino Raiola).

E gli indizi spingono in altra direzione, lontano da Milano. Una situazione di stallo, un silenzio che fa rumore e si unisce al coro delle voci (insistenti) sul trasferimento alla Juventus. "Che capitano sei se non vai a parlare davanti alle telecamere? Ora sta a te fare l'uomo oppure i bagagli", la chiosa è nei commenti a corredo del suo post condiviso sui social. E sì, ha ragione Donnarumma: non sono giorni facili, né per lui né per il Milan.