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Donnarumma sul fallimento dell’Italia: “Non mi sono allenato per giorni, mi è caduto il mondo addosso”

Donnarumma ha chiamato Baldini per mettersi a disposizione, ma non dimentica la finale contro la Bosnia che ha lasciato grandi ferite in tutti i calciatori dell’Italia.
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Gianluigi Donnarumma e Pio Esposito sono gli unici giocatori reduci dall'esclusione dei Mondiali contro la Bosnia a essere stati convocati dal CT ad interim Baldini per le prossime due amichevoli dell'Italia. Una scelta non casuale, che strizza l'occhio alle Olimpiadi 2028 e che aiuterà i giovani presenti ad ambientarsi meglio prima dell'esordio ufficiale con la Nazionale maggiore. Il portiere azzurro riparte dalla disfatta di Zenica che ha lasciato segni importanti non solo nel nostro calcio, con le dimissioni di Gattuso, Buffon e del presidente federale Gravina, ma anche sugli stessi calciatori che non dimenticheranno mai quella ferita.

Donnarumma non dimentica la disfatta dell'Italia

Il fallimento pesa su tutti, anche su chi non si è fatto avanti con il nuovo CT per mettersi a disposizione. Donnarumma è stato l'unico a fare una telefonata a Baldini per mettersi a disposizione, ma nella conferenza stampa di Coverciano non dimentica gli altri compagni di viaggio e li giustifica: "Mi sono sentito in dovere di fare una chiamata, di dare la mia disponibilità: il mister ha deciso di convocarmi e sono molto contento di essere qui. Ma una cosa sia chiara, sarebbero stati altrettanto felici anche gli altri miei compagni, ma sapevano che il tecnico voleva puntare sul suo gruppo".

Donnarumma giocherà le due amichevoli con l’Italia
Donnarumma giocherà le due amichevoli con l’Italia

È impossibile non tornare con la mente a quella sfortunata notte in cui l'Italia è stata esclusa dai Mondiali per la terza volta consecutiva. La sconfitta contro la Bosnia ha lasciato una ferita profonda e Donnarumma si espone per la prima volta: "Dopo la mancata qualificazione sono stato due o tre giorni senza allenarmi perché è stata una botta forte. Dopo l’ultimo rigore mi è caduto il mondo addosso". Accenderà la tv soltanto il giorno dopo la finale, per non alimentare i rimpianti, e per quella data spera di conoscere il nome del nuovo commissario tecnico che dovrà guidare la Nazionale in questo faticoso processo di ricostruzione.

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