Il sorriso. L'atteggiamento fin troppo rilassato e per nulla dispiaciuto. La voglia di scherzare. Sono le ultime istantanee di Eden Hazard a margine della semifinale di ritorno di Champions contro il Chelsea. A Londra il Real Madrid è stato battuto dai Blues ed eliminato dalla Coppa: Zidane torna a casa, in finale ci va (per la seconda edizione consecutiva) Tuchel. L'ottima prestazione degli inglesi non ha lasciato scampo agli spagnoli.

La delusione è stata grande: per i blancos non arrivare a Istanbul (dove il 29 maggio si disputerà la gara per il trofeo), fermarsi a un passo dal traguardo, è come un fallimento. Ecco perché le risate e quell'atmosfera da rimpatriata da parte del calciatore belga ha fatto discutere: avrebbe dovuto arrabbiarsi, essere visibilmente contrariato e invece non s'è limitato semplicemente a complimentarsi con gli ex compagni di squadra ma è stato protagonista di un siparietto che ai tifosi delle merengues è apparso fuori luogo.

Cosa ha fatto? Stringeva la mano a Zouma e rideva compiaciuto. In Spagna l'hanno presa male e c'è chi addirittura pensa che andrebbe cacciato subito, a fine stagione, senza pensarci troppo. Qualcosa del genere era accaduta a Donnarumma che, dopo la sconfitta contro la Lazio, era stato sorpreso dalle telecamere a scambiare la maglia (e a sorridere) con Pepe Reina (ex compagno di squadra al Milan).

Non era mia intenzione offendere i tifosi del Real Madrid – ha ammesso Hazard in un post condiviso sui social -. È sempre stato il mio sogno giocare per il Real Madrid e sono venuto qui per vincere. La stagione non è ancora finita e siamo ancora in corsa per vincere il titolo nella Liga.

Le polemiche per quanto avvenuto con il Chelsea sono state come gettare benzina sul fuoco. Hazard, spesso infortunato, s'è rivelato uno degli acquisti più costosi e deludenti, un flop assoluto per il Real Madrid. Appena 18 le presenze in stagione a causa di una sequenza di infortuni muscolari, oltre al contagio di Covid, che l'hanno costretto a saltare 32 incontri per un totale di 172 giorni di assenza.