La petizione per cacciare Mbappé dal Real Madrid diventa un caso mondiale: milioni di firme

Il caso di Kylian Mbappé si sta ingrossando a dismisura, come nessuno poteva immaginare solo qualche giorno fa, quando il 27enne attaccante francese – pur coinvolto nella pessima stagione del Real Madrid, che chiuderà il 2025/26 con zero titoli, evento rarissimo nella sua storia – poteva pur sempre esibire il mostruoso ruolino realizzativo di questa stagione: ben 41 gol in 41 partite giocate, col contorno di 6 assist. Poi è accaduto che la sua vacanza italiana (da infortunato) con la sua attuale fiamma, l'attrice e modella Ester Exposito, ha stappato il boccione delle accuse che covavano da tempo sotto la cenere: calciatore egoista, poco professionale fuori dal campo, in ultima analisi non l'uomo su cui fondare i destini di un top club.
Un giudizio severo che esibisce come prova il fatto che il PSG ha vinto la Champions (e si sta giocando la finale anche quest'anno) proprio quando si è liberato di Mbappé, diventando finalmente una squadra piuttosto che una somma di individualità con un bizzoso ‘reuccio' sopra a tutti. La fronda anti Mbappé tra i tifosi del Real (e anche tra molti compagni secondo le voci di spogliatoio) sta diventando un'onda che monta sempre di più.
Basti pensare che la petizione lanciata per cacciarlo dal clun merengue, al grido di battaglia "Fuera", è ormai un caso di proporzioni mondiali. Partita con l'obiettivo di raggiungere 200mila firme, ha sfondato i 10 milioni e continua a salire vertiginosamente (ad ora è a quasi 13 milioni). "Tifosi del Real Madrid, fate sentire la vostra voce – è l'appello allegato – Se credete che sia necessario un cambiamento, non rimanete in silenzio: firmate questa petizione e difendete ciò che ritenete sia meglio per il futuro del club".

Nessun dubbio per chi ha identificato il campione del mondo francese come la causa prima del male oscuro che non consente al Real di primeggiare né in Spagna né in Europa: il futuro del club è da consegnare nelle mani di Vinicius (in forma strepitosa in questo finale di stagione), essendo di troppo due potenziali Palloni d'Oro nella stessa squadra (e ci sarebbe anche Bellingham).
La crisi sembra arrivata al massimo, i tifosi sono furiosi, lo spogliatoio è descritto come spaccato e i media spagnoli gettano continuamente benzina sul fuoco. L'entourage di Mbappé è stato costretto a far uscire una presa di posizione ufficiale, minimizzando le accuse di mancanza di professionalità legate al viaggio in Sardegna mentre si sarebbe dovuto curare dall'infortunio muscolare di fine aprile: "Alcune critiche si basano su un'interpretazione eccessiva di elementi legati a un periodo di recupero strettamente controllato dal club, che non corrispondono alla realtà dell'impegno e del lavoro quotidiano di Kylian per la squadra".
Fatto sta che Mbappé ha ripreso ad allenarsi, ma resta sotto tiro. Il prossimo Clasico, che potrebbe dare al Barcellona la vittoria matematica della Liga (si giocherà domenica), potrebbe anche assumere un valore per il futuro dell'attaccante al Real: il ricchissimo contratto scade nel 2029, ma se questa è l'atmosfera a Madrid…