Sinner imbarazzato davanti a Mattarella: “Riesco sempre a mettermi in situazioni non piacevoli”

Jannik Sinner ha quasi fatto più fatica durante il discorso della premiazione degli Internazionali di Roma che nella finale contro Casper Ruud. Il numero uno al mondo ha dovuto fare gli straordinari per trattenere l'imbarazzo e l'emozione del ritrovarsi nuovamente vicino al presidente Mattarella. Il campione simpaticamente impacciato ha fatto sorridere tutti e lo stesso Capo dello Stato, dimostrandosi come al solito semplice e genuino.
Il discorso di Sinner dopo la vittoria a Roma, l'imbarazzo con Mattarella
Dopo i complimenti al suo avversario, Sinner ha dovuto affrontare il temutissimo intervento davanti al microfono e qui è iniziato quello che si è rivelato un piccolo show: "Qui sul palco con Adriano Panatta, il presidente, Angelo… (Binaghi, ndr) Sono sempre molto emozionato quando c’è il signor Sergio Mattarella… (ride, ndr)". E già quando Jannik ha chiamato in questo modo il presidente della Repubblica, la reazione di tutti gli spettatori è stata assai divertita. Avendo già capito di aver commesso una gaffe, il numero uno al mondo ha provato a rimediare, mettendo le mani davanti. La toppa però è stata "peggio" del buco, con la consapevolezza dello stesso sorridente trionfatore: "Riesco sempre in qualche modo a mettermi in situazioni non proprio piacevoli".
Il precedente tra Sinner e il presidente Mattarella
Il pensiero di tutti e inevitabilmente dello stesso Sinner è volato indietro nel tempo, al primo incontro con il presidente Mattarella nel 2024. Memorabile quanto accaduto a febbraio di quell'anno quando Jannik e gli altri tennisti azzurri furono ricevuti al Quirinale per celebrare i successi e la storica Coppa Davis. In quell'occasione Sinner non riuscì a trattenere le risate all'inizio del suo intervento di fronte a Mattarella, per colpa di Lorenzo Sonego e delle sue battute precedenti.
Le battute con Adriano Panatta
Morale chiaramente alto da parte di Sinner che poi ha scherzato anche con Adriano Panatta, ovvero l'ultimo vincitore italiano del torneo di Roma: "Comunque Adriano, dopo 50 anni abbiamo riportato a casa un torneo molto, molto importante. Ovviamente non posso dire che dovevamo vincere qui, perché sono troppo giovane e forse all’epoca i miei genitori neanche stavano insieme. Però siamo davvero molto contenti di avere di nuovo questo trofeo qui".
È felice Sinner e non potrebbe essere altrimenti dopo questo ennesimo trionfo che certifica il suo valore. Non si è snaturato il numero uno del mondo che ha voluto anche ricordare tutti gli altri successi italiani: "È stato un giorno storico: nel doppio è la prima volta nella storia che degli italiani vincono qui. È incredibile. L’anno scorso Jasmine Paolini ha vinto sia il singolare sia il doppio con Sara Errani. Noi continuiamo a cercare di dare il nostro meglio qui, soprattutto davanti a voi. Dal primo giorno è stato un grandissimo piacere essere qui. Grazie mille per il supporto e per tutto quello che ci avete dato. Sono state due settimane davvero lunghe, con tanta tensione e tantissimi momenti bellissimi".