La Roma non sfonda ma ottiene comunque una vittoria importante, grazie al ritrovato Dzeko decisivo ad inizio partita e sul finale al raddoppio firmato da Mayoral. Poi tanta sfortuna con Fonseca che prima perde Cristante e poi Ibanez per infortunio, e il VAR che nega due gol (Pedro e Mkhitaryan) per fuorigioco e – nel finale – anche un rigore senza punire un fallo di mano avversario.

Fonseca riparte dal Braga per ristabilire gerarchie e dimensioni all'interno della rosa giallorossa e lo fa schierando la ‘vecchia guardia' romanista soprattutto in avanti con il ritorno dal primo minuto del trio Dzeko-Pedro-Mkhitaryan per un 3-4-2-1 che in trasferta vuole conquistare una vittoria per la tranquillità. Missione compiuta già nel primo tempo in cui i giallorossi raccolgono quanto seminano, con il massimo dei risultati e il minimo sforzo. La rete del vantaggio arriva proprio dall'ex capitano bosniaco che sfrutta l'assist di Spinazzola. Siamo al 5′, il preludio di una facile goleada.

Invece, la Roma si arena. La rete di Dzeko è l'unico squillo, solitario, in un primo tempo anonimo in cui la Roma dovrebbe chiudere il match per dedicarsi alle fatiche del campionato e invece lascia il Braga in gara. La qualità dei giallorossi è superiore in tutto, i padroni di casa agiscono di rimessa e come possono ma prima Mkhitaryan e poi Pedro falliscono le reti della serenità e quando la rete dell'ex Barça poco dopo la mezz'ora viene annullata per offside, la sensazione è che si vivrà una ripresa di sofferenza.

Fonseca non sembra starci e così cambia un po' le carte mischiando il mazzo: fuori Dezko e Pedro, al 70′ con il Braga lasciato in dieci per la seconda ammonizione di Esgaio  al 60′ ma poco cambia. La pressione resta contante e laddove non ci arriva la difesa del Braga ci pensa il VAR: per due volte toglie la soddisfazione ai giallorossi di mettere la gara in ghiaccio. Prima sulla rete di Mkhitaryan per fuorigioco, poi negando un rigore per un tocco di mano in area che sia l'arbitro Kovacs sia la moviola non concedono malgrado le proteste.

Nel finale, la Roma finalmente sfonda,  grazie a Mayoral che su assist al bacio di Veretout mette in ghiaccio partita e forse la qualificazione con la rete del 2-0 con cui si conclude il match