Trionfo Aston Villa, vince l’Europa League contro il Friburgo: per Emery è la quinta volta

Dopotutto c'è un motivo se lo considerano il mago di coppe. Unai Emery è una garanzia in Europa League e l'ha confermato anche all'Aston Villa che ha trionfato nella finale contro il Friburgo: nel 3-0 degli inglesi c'è poco spazio per le interpretazioni, tanto per le storie, il percorso e l'esperienza di un allenatore che ha vinto il trofeo per la quinta volta con tre squadre diverse. Sotto gli occhi dell'erede al trono d'Inghilterra, il Principe Williams, i Villans hanno reso onore all'etichetta di favoriti travolgendo i tedeschi che nel finale di primo tempo sono crollati, lasciando campo libero agli avversari.
Tielemans, Buendia e Rogers hanno confezionato i tre gol della finale che regalano all'Aston Villa la seconda coppa europea della sua storia. Quarantaquattro anni fa ha vinto la Coppa dei Campioni contro il Bayern Monaco, oggi con un'altra tedesca ha scritto la storia portando a casa la sua prima Europa League, sotto la guida di chi ha fatto di questa competizione il suo marchio di fabbrica.
L'Aston Villa vince l'Europa League
Il Fribugo non aveva mai giocato una finale europea nella sua storia e l'inesperienza ha pagato contro l'Aston Villa che già ai nastri di partenza era stata indicata come una delle favorite per la vittoria. Ha rispettato il pronostico fino all'ultimo secondo, concedendo ai tedeschi solo 40 minuti prima di colpire con tre gol che fanno scatenare la festa a Istanbul. Il Principe Williams li ha seguiti fino in Turchia come ha sempre fatto nel corso di questa Europa League, vinta nel segno di Emery: d'altronde è lo specialista ed è riuscito a regalare la coppa per la prima volta agli inglesi, anche se aveva cominciato la stagione con una serie preoccupante di sconfitte.

Poi è venuta fuori la qualità di una squadra che ha saputo esaltare le sue individualità come Tielemans, McGinn, Konsa, Roger e Buendia, alcuni dei nomi migliori a disposizione del mago di coppe. Ci sono stati i ritorni di Tammy Abraham e Douglas Luiz che hanno chiuso il cerchio vincendo in Europa con la squadra dove hanno giocato meglio in carriera. E proprio quel talento si è visto durante la finale, praticamente a senso unico: il percorso è stato netto fin dalla fase campionato, chiusa al primo posto assieme al Lione con 7 vittorie e una sconfitta, e anche nella fase a eliminazione diretta dove c'è stato solo lo scivolone nell'andata della semifinale con il Nottingham.

Emery, l'allenatore dei record
Due gol bellissimi, il terzo per la gloria prima di far scattare la festa, una gestione impeccabile. Ma dietro tutto questo c'è lo studio e la dedizione dell'allenatore spagnolo che in Europa League parte con una marcia in più rispetto agli altri. Ha vinto la coppa tre volte consecutive con il Siviglia, una con il Villarreal nel 2021 e la quinta con l'Aston Villa: Emery è il primo allenatore a vincerne cinque, un numero importante per una coppa che ormai è diventata un affare personale. Oltre a questo c'è il quarto posto in Premier League, non scontato come una squadra come i Villans, e un gioco bello fatto di tanta preparazione e di cura del dettaglio, caratteristiche che si sono viste in questa finale storica per il club ma anche per la sua carriera.