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Mondiali di calcio 2026

Bellingham, mano sulla bocca ma viene graziato. Poi ammette: “Migliore in campo? Non lo merito”

Il centrocampista dell’Inghilterra Jude Bellingham incorona gli avversari dopo lo scialbo pareggio con il Ghana e rischia grosso per il gesto del labiale coperto: “Il premio di MVP andava a loro”.
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Quando Jude Bellingham ha ricevuto il premio di "man of the match" dopo lo scialbo pareggio tra l'Inghilterra e il Ghana è sembrato quasi in imbarazzo. Non sentiva di meritare questo riconoscimento più degli avversari bravi a difendersi in modo egregio e a ingabbiare di fatto gli uomini di Tuchel. Una sfida intensa quella del centrocampista offensivo del Real Madrid che ha rischiato anche di essere espulso alla luce delle nuove regole dei Mondiali.

Polemiche per il mancato rosso a Bellingham in Inghilterra-Ghana

Durante un confronto con Ayew, apparso molto civile, Bellingham si è portato apparentemente la mano sulla bocca dando l'impressione di voler mascherare il suo labiale. Una situazione non consentita durante i Mondiali, come mostrato per esempio in occasione del match tra Paraguay e Turchia con Almiron che ha ricevuto il cartellino rosso per lo stesso motivo. Anche questo episodio è finito nel calderone delle polemiche, con il Ghana che ha recriminato anche per un mancato rigore esponendosi con il ct Queiroz che se l'è presa con il VAR.

Bellingham onesto sul premio di migliore in campo

Bellingham che durante la partita ha ostentato anche un certo nervosismo litigando con la panchina avversaria ha poi ritrovato la calma in sede di analisi della partita quando è stato premiato con il trofeo riservato al "migliore in campo". Molto onesto il calciatore del Real che ha ammesso: "Onestamente non me lo meritavo. Probabilmente avrebbe dovuto riceverlo uno dei loro ragazzi che ha difeso così bene. Hanno avuto anche un paio di occasioni. È stata una partita difficile in cui entrare, ma sono grato a chiunque abbia votato per me. Però sì, probabilmente il premio sarebbe dovuto andare a uno dei loro giocatori che hanno difeso così bene. Complimenti a loro".

La maledizione della seconda partita per l'Inghilterra

Comportamento impeccabile dunque per Bellingham che si è poi soffermato con quella che è stata ribattezzata come "la maledizione della seconda partita", ovvero il fatto che l'Inghilterra spesso e volentieri parta bene e poi inizi a frenare. Anche in questo caso Jude evidenzia anche i meriti di un Ghana arcigno e battagliero: "È stato molto frustrante, come la febbre della seconda partita, la stessa che ci succede sempre. Ho la sensazione che in tutti i tornei a cui ho partecipato sia sempre andata allo stesso modo: una buona prestazione all'inizio e una bella vittoria. E poi, il secondo match, un po' frustrato dal modo in cui hanno difeso e impostato la partita. Bisogna dare loro atto di aver ottenuto esattamente ciò per cui avevano giocato. Non siamo riusciti a scardinare la loro difesa, nonostante tutti i calci d'angolo, il possesso palla e i tiri in porta dalla distanza, ma sono cose che capitano".

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