Almiron primo espulso per la mano davanti alla bocca: scatta la “Regola Vinicius” in Turchia-Paraguay

Nella notte della disfatta, alla Turchia di Montella non viene in aiuto nemmeno il nuovo regolamento IFAB applicato per la prima volta in assoluto ai Mondiali 2026 quando, in pieno recupero del primo tempo il Paraguay si ritrova in 10 contro 11 per l'espulsione diretta di Almiron. Reo di essere incappato in un "comportamento antisportivo" che vale il rosso, con tanto di intervento del VAR a richiamare l'arbitro Barton: il giocatore paraguaiano si è infatti rivolto a Muldur portandosi una mano alla bocca e coprendo il labiale, infrangendo l'aggiornato regolamento IFAB sull'articolo 12.4 sugli "Interventi Disciplinari" che punisce con la massima sanzione questo tipo di atteggiamenti.
Prima sorpresa, poi sconcerto e infine amarezza. Al Levi's Stadium di Santa Clara è calato il silenzio di fronte all'improvviso richiamo del VAR nei confronti dell'arbitro Barton richiamato al monitor apparentemente senza alcun valido motivo. Un veloce consulto alle immagini e poi la decisione che ha decretato la prima espulsione nella storia del calcio per mani davanti alla bocca: quella che comunemente viene definita la "Regola Vinicius" ma che in realtà un emendamento nero su bianco del nuovo regolamento IFAB approvato all'unanimità.
Cos'è successo in Turchia-Paraguay: il VAR richiama Barton, rosso diretto ad Almiron
Succede tutto al 48’ di Turchia-Paraguay quando si sudamericani sono già in vantaggio 0-1 per il gol lampo di Galarza che, alla fine, pur restando in 10, condanneranno la Nazionale di Montella all'immediata eliminazione. In uno dei tanti momenti di gioco fermo, in una gara vissuta sempre sul filo dei nervi, l’arbitro salvadoregno Barton è stato richiamato al monitor e solo in quel momento si comprende il motivo: il numero 10 del Paraguay, Almirón si rivolge all'avversario Muldur, mentre il gioco è fermo per un calciatore a terra, ponendo la mano davanti alla bocca. Una situazione di gioco che da questi Mondiali in poi è proibita e può essere punita dal rosso diretto. Nuova regola, puntualmente scattata, dopo essere stata approvata dall’IFAB all’unanimità per colpire quei calciatori che, mascherando il labiale, spesso pronunciano insulti o frasi antisportive.

Cosa dice il nuovo regolamento IFAB: cosa ha violato Almiron coprendosi la bocca
La regola è un'aggiunta opzionale all'Articolo 12, punto 4, che riguarda proprio i "Falli e Scorrettezze" all'interno del nuovo Regolamento IFAB entrato in vigore dal 1° luglio 2026. Non si tratta di un divieto assoluto di mettere la mano davanti alla bocca, a prescindere ma di una sanzione specifica quando avviene in una situazione di potenziale confronto provocatorio o conflittuale con un avversario, con il possibile intento di nascondere insulti, abusi o linguaggio discriminatorio e offensivo. L'ultima decisione spetta sempre e soltanto al direttore di gara in base al contesto.
"A discrezione dell'organizzatore della competizione, qualsiasi giocatore che si copra la bocca in una situazione di confronto con un avversario può essere sanzionato con un cartellino rosso. Coprirsi la bocca quando si comunica con un avversario in modo provocatorio, derisorio o infiammatorio o in una situazione del genere (opzione per la competizione)".
Perché la regola delle mani sulla bocca è conosciuta come "Regola Vinicius"
La nuova regola è stata resa necessaria dopo il clamoroso caso esploso nel corso dell'ultima edizione di Champions League durante la sfida tra il Real Madrid e il Benfica e che ha coinvolto da una parte Vincius e dall'altro Prestianni. Quest'ultimo, infatti, avrebbe rivolto insulti razzisti alla stella brasiliana coprendosi la bocca con la maglia rendendo impossibile stabilire con certezza le parole espresse dal giocatore verso il suo avversario. Che, protestò platealmente subito con l'arbitro ma senza ricevere eventuale giustizia, con polemiche che si protrassero a lungo anche nei giorni successivi, tra smentite e conferme e la squalifica dello stesso Prestianni. Quell'episodio fu la pietra miliare per l'introduzione dell'attuale norma, applicata per la prima volta ai danni di Almiron.
Almiron recidivo e nella storia: aveva infranto già la "Regola Bastoni"
Il nome del paraguaiano Almiron in questi Mondiali 2026 è entrato per ben due volte nella storia del calcio. Se la "Regola Vinicius" lo ha visto espulso per la mano davanti alla bocca contro la Turchia, prima (nell'esordio contro gli USA) era incappato nella "Regola Bastoni" infrangendo il nuovo protocollo "anti simulazioni" della "mistaken identity", lo scambio di identità. L'arbitro olandese Makkelie venne richiamato dal VAR dopo aver punito Tim Ream, difensore degli Stati Uniti, con un giallo per un intervento irregolare proprio su Miguel Almiron. Ma al monitor venne evidenziata la sua simulazione, con il direttore di gara che cambiò sanzione: revoca del giallo a Ream e ammonizione per Almiron.