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Mondiali di calcio 2026

Mondiali 2026 nella storia, scattato il protocollo VAR “Scambio di identità”: applicato l’Articolo 5

Stati Uniti-Paraguay è entrata di diritto nella storia del calcio per aver applicato per la prima volta in assoluto il protocollo “mistake identity” che fa parte del pacchetto delle nuove regole volute dall’IFAB e in vigore ai Mondiali.
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Un cartellino revocato e un altro cartellino assegnato al giocatore che aveva simulato l'intervento avversario: al 51′ minuto di USA-Paraguay, finita col poker americano ai sudamericani, i Mondiali 2026 sono entrati di nuovo nella storia del calcio con l'applicazione per la prima volta del protocollo "anti simulazioni" sfruttando l'opzione "mistaken identity", lo scambio di identità. L'arbitro olandese Makkelie è stato richiamato dal VAR dopo aver punito Tim Ream, difensore degli Stati Uniti, con un giallo per un intervento irregolare su Miguel Almiròn ma al monitor si è evidenziata la simulazione del giocatore paraguaiano con il direttore di gara che ha cambiato sanzione. È una delle nuove regole introdotte ai Mondiali 2026 e che richiama da vicino il "caso Bastoni" che aveva fatto esplodere in Italia un focolaio di polemiche ancor oggi non del tutto sopite.

Lo storico intervento del VAR: Makkelie cambia la sanzione da Ream ad Almiròn

Una decisione storica, unica nel suo genere, grazie all'intervento del VAR che ha messo in atto un nuovo protocollo che verrà utilizzato da questi Mondiali in poi per sventare simulazioni e comportamenti antisportivi in campo. Ad inizio di secondo tempo di USA-Paraguay, il difensore degli Stati Uniti Tim Ream è stato inizialmente ammonito dall'arbitro Makkelie per un intervento considerato falloso sul paraguaiano Miguel Almiròn: un tackle in scivolata che ha fatto scattare l'immediata sanzione.

Tuttavia, il direttore di gara è stato immediatamente richiamato ad una revisione VAR per "identità errata" della sanzione e così si è completamente ribaltata la situazione. I replay hanno mostrato che non vi era stato alcun contatto: Almirón aveva completamente simulato il fallo e così, per la prima volta in assoluto, l'arbitro ha revocato il cartellino di Ream e ha ammonito Almirón per essersi tuffato.

Il nuovo protocollo VAR: ecco cosa dice l'Articolo 5 sullo "Scambio di indentità"

Cosa dice il protocollo "mistake identity" approvato dall'IFAB e inserito pre la prima volta in occasione dei Mondiali 2026? Ecco l'articolo testuale tratto dal Protocollo VAR nelle "Laws of the Game 2026/27", in particolare Art.5 – sezione VAR denominato esplicitamente: "Scambio di identità"

Se l’arbitro sanziona un’infrazione ma ha chiaramente identificato in modo errato il giocatore che ha commesso l’infrazione e quindi mostra il cartellino giallo o rosso al giocatore sbagliato della squadra penalizzata, può essere rivista l’identità del colpevole. L'infrazione stessa non può essere rivista a meno che non riguardi un gol, un calcio di rigore o un cartellino rosso diretto.

La scelta dell'IFAB e le parole di Collina: "Guardate cos'è successo in Inter-Juve"

Lo stesso Pierluigi Collina, Capo arbitrale FIFA e membro IFAB, aveva citato esplicitamente casi simili durante la presentazione delle nuove regole ai Mondiali, prendendo non a caso spunto proprio da quanto era avvenuto in Serie A qualche mese prima durante il derby d'Italia che aveva scatenato un putiferio attorno al contatto tra il giocatore della Juve Kalulu, espulso, e quello dell'Inter, Bastoni, che aveva simulato ma senza essere sanzionato: "Guardate cos’è successo in Inter-Juve" aveva sottolineato Collina, "in 10 secondi ci saremmo potuti risparmiare una settimana da incubo". La modifica, in realtà, era in discussione già da tempo ma l’episodio citato ha accelerato e reso più evidente la necessità di intervenire già ai Mondiali. 

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