"Quello che conta è che sbarchino a Malta perché la legge dice che devono sbarcare nel porto più vicino". Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, intervistato a Cartabianca su Rai 3, pensa a una soluzione per i 49 migranti in attesa da giorni in mare, in condizioni fisiche e psicologiche estreme, salvati dalle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye. "Prenderemo la nostra parte, lo decideremo all'interno del nostro Governo". La sua affermazione è in linea con quanto ha detto stasera il presidente del Consiglio, che, di fatto, ha sfidato il ministro degli Interni Matteo Salvini"La nostra parte, come abbiamo detto, saranno 10 donne e bambini, saranno 12, lo decideremo all'interno del Governo".

"L'Italia non è mai stata interessata dall'apertura dei porti – ha detto – L'Italia non ha mai dovuto neanche ipotizzare l'idea di aprire neanche un porto", e ha sottolineato che, in base alle convenzioni internazionali, quando le due ong sono "intervenute per mettere a bordo i migranti, avrebbero dovuto attendere la guardia costiera Libica".

"I rapporti che ho in mano dicono che Sea Eye non solo non poteva e non doveva caricare a bordo i migranti da quel barcone ma ha ricevuto l'ordine da parte della guardia costiera libica che era già uscita con una propria imbarcazione di non imbarcarli e di non muoversi perché il coordinamento era ufficialmente preso, nel salvataggio di questi migranti, dalla guardia costiera libica. Hanno violato la legge, spero domani ci sia question time" sull'argomento.

"Ho in mano un documento ufficiale timbrato dalla capitaneria di porto italiana, con le documentazioni che ci sono arrivate dalla capitaneria di porto anche olandese e tedesca, che dicono che Sea Eye ha violato la legge perché è stata intimata per iscritto di fermarsi perché l'intervento era già ufficialmente in mano loro. Non hanno rispettato l'ordine dei militari libici. Il documento ufficiale vale più di una chiacchiera".

Per questo il ministro Toninelli giustifica l'atteggiamento di chiusura di Matteo Salvini: "Le ong devono sbarcare a Malta. Capisco Salvini, le ong hanno violato la legge", ha aggiunto il ministro, precisando che "sarà una questione che porteremo nel consiglio dei ministri".

Il ministro ha poi parlato del decreto del governo per sostenere banca Carige, difendendo il M5S, tacciato d'incoerenza: "Equiparare l'intervento di garanzia per non far fallire una banca a quelli fatti da Boschi e da Renzi è una barzelletta da sbellicarsi dalle risate perché noi non stiamo salvando banche e banchieri mettiamo una garanzia alle emissioni di obbligazioni in modo tale che vengano prese questi titoli di debito".

"Interveniamo nel capitale della banca, la nazionalizziamo, mettiamo i vertici pubblici e non salviamo i manager privati che hanno fatto fallire la banca", ha proseguito Toninelli aggiungendo che "la nazionalizzazione non c'èstata nelle banche venete, la Boschi ha salvato le banche collegate a quella di suo padre. Noi non facciamo pagare nulla ai risparmiatori".