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Focolaio Hantavirus su nave da crociera

Hantavirus, la circolare del Ministero: “Massima cautela, quarantena di 6 settimane per contatti ad alto rischio”

Il Ministero della Salute ha diffuso la circolare con gli aggiornamenti relativi all’Hantavirus, a seguito del focolaio scoppiato a bordo della nave da crociera MV Hondius: “Rischio basso, ma massima cautela”. Tra le misure raccomandate quarantena di 6 settimane per i contatti ad alto rischio.
A cura di Eleonora Panseri
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Immagine di repertorio.
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È stata diffusa la Circolare messa a punto dal Ministero della Salute sul ‘Focolaio di Hantavirus tipo Andes a bordo della nave da crociera MV Hondius', con gli aggiornamenti sulla situazione e le indicazioni di sanità pubblica.

"Pur confermando che il rischio da Hantavirus per la popolazione generale dell'UE/SEE rimane molto basso, si ritiene opportuno mantenere un approccio di massima cautela e rafforzare le attività di sorveglianza sanitaria, con particolare attenzione all'identificazione precoce di eventuali casi sospetti e all'adozione tempestiva delle misure di contenimento previste per i casi confermati", si legge nel documento.

Il Ministero assicura che "continuerà a monitorare costantemente l'evoluzione del quadro epidemiologico internazionale, in raccordo con gli organismi nazionali, europei e internazionali competenti, riservandosi di emanare ulteriori indicazioni o misure di sanità pubblica, anche su specifici aspetti operativi, sulla base dell'evoluzione dello scenario epidemiologico e delle evidenze tecnico-scientifiche progressivamente disponibili".

Quarantena fiduciaria di 6 settimane per i contatti ad alto rischio

Tra le misure raccomandate per i "contatti ad alto rischio" c'è una quarantena fiduciaria per sei settimane, il monitoraggio quotidiano da parte delle autorità sanitarie e isolamento in caso di comparsa dei sintomi.

I contatti ad alto rischio, come si legge nella Circolare, sono "tutte le persone a bordo della nave da crociera, ad eccezione degli esperti di sanità pubblica che si sono imbarcati a Capo Verde il 6 maggio; persone che hanno avuto una o più esposizioni a un caso probabile o confermato di Andv, come persone che condividono la stessa stanza o partner intimi o persone con contatto fisico diretto".

Il Ministero consiglia di "utilizzare una stanza propria, mantenere una distanza di almeno due metri dai membri della famiglia, non utilizzare le stesse stoviglie, aprire le finestre per garantire la ventilazione".

È uscire dalla propria abitazione, ma sempre "indossando una mascherina medica/chirurgica resistente ai liquidi" ed "evitando gli assembramenti".

Il monitoraggio quotidiano dei sintomi da parte dell'autorità sanitaria pubblica verrà svolto nel luogo di residenza permanente per il follow-up della salute fisica e mentale, fino a 42 giorni (sei settimane) dall' ultima esposizione.

Saranno le Regioni/PA o le aziende sanitarie, in caso di riscontro di contatti ad alto rischio, a provvedere "ad avviare la sorveglianza attiva quotidiana dello stato di salute della persona esposta per i 42 giorni successivi all'esposizione; informare le persone circa la necessità di adottare, nei 42 giorni successivi all'esposizione, le opportune cautele di carattere generale e le misure di igiene respiratoria".

Priorità nell'esecuzione dei testi ai soggetti sintomatici

Come si legge ancora nella circolare, la priorità nell'esecuzione dei test deve essere attribuita ai soggetti sintomatici, "in particolare a quelli con quadro clinico compatibile con la sindrome cardiopolmonare da Hantavirus (Hps), al fine di garantire una tempestiva gestione clinica e l'attivazione delle appropriate misure di prevenzione e controllo delle infezioni"

I test di riferimento sono quelli PCR o sierologico e le regioni dovranno effettuare una ricognizione delle strutture idonee all'esecuzione delle analisi e "a fornire riscontro entro una settimana dalla data di protocollo" della Circolare, "al fine di consentire la costituzione della rete dei laboratori di riferimento nazionale".

La circolare: "Compagnie aeree e navi segnalino casi sospetti"

Il Ministero raccomanda alle compagnie aeree e di trasporto navale di "segnalare tempestivamente agli Uffici Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera del Ministero della Salute, ndr), tramite le modalità consuete, eventuali situazioni che possono far ipotizzare un sospetto di malattia infettiva a bordo dell'aeromobile".

Inoltre, si legge nel testo, viene posto "l'obbligo di coordinarsi con i suddetti Uffici per la raccolta e la consegna dei Passenger Locator Form (Plf), onde consentire la tracciabilità dei contatti in caso di necessità sanitaria".

Infine, "si richiama l'attenzione degli operatori in servizio presso l'Usmaf-Sasn a prestare particolare attenzione a eventi sanitari che possono presentarsi a bordo di mezzi di trasporto aereo e navale e che possano essere ricondotti alla trasmissione da Hantavirus, sulla base della situazione epidemiologica corrente".

Il ministro della Salute Schillaci: "In Italia nessun pericolo"

"Sono qui tranquillizzare sul fatto che oggi in Italia non c'è nessun pericolo", ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervistato questa sera dal Tg1, in merito all'Hantavirus. Il ministro ha aggiunto che si tratta di un virus "molto diverso" dal Covid in quanto ha una "bassa contagiosità".

"Ci siamo attivati subito – ha aggiunto – siamo pronti ma vogliamo tranquillizzare tutti". Quanto alla circolare che il ministero sta preparando "è importante per il fare il punto della situazione epidemiologica internazionale e dare informazioni alla regioni".

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