
Si è svolto al Senato il premier time con Giorgia Meloni. La premier ha ha annunciato che entro l'estate sarà adottata la legge delega e i decreti attuativi "necessari alla ripresa della produzione nucleare in Italia". Intervenendo in aula, Meloni ha difeso anche l'operato del suo governo sul tema dei salari che, secondo la premier, "hanno ripreso gradualmente a crescere più dell'inflazione". Sul debito e la mancata uscita dell'Italia dalla procedura d'infrazione Ue Meloni è tornata a dare la colpa al Superbonus: "Abbiamo dovuto fare i conti con centinaia di miliardi di euro bruciati".
I ministri Tajani e Crosetto in audizione alla Camera sulla missione italiana a Hormuz: "Nessuna nostra nave nello Stretto senza l'ok del Parlamento", ha detto il ministro degli Esteri, ribadendo che l'Italia è "pronta a contribuire allo sminamento dello Stretto e a garantire la libertà di navigazione, nell'ambito della missione multilaterale che verrà lanciata". Nella giornata di ieri il governo Meloni è stato travolto anche dalle dichiarazioni del ministro degli Esteri albanese, Ferit Hoxha, sui centri per il rimpianto in Albania. Hoxha aveva spiegato che l'accordo con l'Italia non sarà rinnovato alla scadenza del 2030, salvo poi essere smentito dal premier albanese Edi Rama in serata. Oggi il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, è tornato sul tema assicurando che il governo sta lavorando per rendere le strutture albanesi sempre più funzionali.
Conte: "Sono mancato per 10 giorni ma Meloni sembra che manchi da 4 anni"
"Sono mancato 10 giorni per questo intervento, ma quando mi sono riaffacciato alla vita politica ho visto che Giorgia Meloni manca da 4 anni. L'altro giorno si sono riuniti a Palazzo Chigi per parlare di legge elettorale, beghe interne a Fratelli d'Italia, del problema dello staff del ministro Giuli" non "agli italiani che non arrivano a fine mese". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a Cinque Minuti su Rai Uno. "Cosa offrono come risposta? La legge elettorale per incardinare questo governo uscente, questa maggioranza alle poltrone".
Il governo può davvero far tornare il nucleare anche se l'Italia ha detto di No al referendum del 2011?
In Aula durante il premier time Meloni ha annunciato che entro l'estate sarà approvata la legge delega e adottati i decreti attuativi per definire il ritorno del nucleare in Italia. Ma il governo può davvero riaprire la strada verso la produzione del nucleare anche se l'Italia ha detto No ai referendum del 1987 e del 2011? Tecnicamente sì, non c'è nessuna norma che lo vieti. I referendum abrogativi come quelli citati si limitano ad eliminare determinate leggi o parti di legge ma non ne creano di nuove. Tuttavia in questo caso, gli ostacoli politici, amministrativi e giuridici da affrontare sono parecchi.
Smorfie caricature e supermercati: il racconto di Meloni in aula per il premier time
Giorgia Meloni ha partecipato al premier time in Senato, la seduta dell'aula in cui i vari gruppi politici dell'emiciclo interrogano la presidente del Consiglio. A dominare l'occasione sono stati i temi economici e non sono mancati i momenti di scontro con le opposizioni. Ecco il racconto dal Parlamento del reporter di Fanpage, Marco Billeci.
Conte: "Meloni vergognosa, ma sul Superbonus ha la coscienza sporca"
Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, "oggi eravamo alla Camera, è stato molto cortese, è venuto sui banchi dell'opposizione per salutarmi perché è il primo giorno che sono rientrato alla Camera dei deputati, però ha la coscienza sporca: perché di quei miliardi, 156 di spese del superbonus li ha gestiti lui, con Draghi prima come ministro dello Sviluppo economico e adesso con Meloni come ministro dell'economia". Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, ospite di 5 minuti su Rai1. "Oggi è stata vergognosa – ha aggiunto – la presidente Meloni quando ha addossato agli altri la responsabilità di aver gestito il superbonus. L'ultima modifica alle villette unifamiliari l'hanno fatta loro, il governo Meloni nel 2023. E ancora il picco di spesa l'hanno avuto per 83 miliardi nel 2023, governo Meloni. Io l'ho avviata in pandemia, doveva finire il 2021, loro l'hanno gestita e io devo rispondere? Sa qual è l'eredità che io lascio? 209 miliardi di Pnrr, senza i quali saremmo andati in recessione. Loro si assumano una volta tanto una responsabilità", ha concluso Conte.
Quello che ha detto Meloni al premier time e cosa ha sbagliato
Dal ritorno del nucleare alle accuse contro il Superbonus, passando per salari e tasse. Durante il premier time Meloni ha rivendicato l'azione di governo, ricorrendo a dati oggettivi, come quello sull'occupazione, da lei più volte citato. Alcuni passaggi dei suoi interventi però non tornano. In particolare sul Superbonus, da lei ritenuto responsabile della mancata uscita dell'Italia e sulle tasse che sostiene di aver abbassato nei suoi quattro anni di governo.
Le caricature di Sensi (Pd) durante il premier time, Meloni e Giorgetti: "C'eravamo tanto armati"
Il senatore del Pd Filippo Sensi, ormai noto "ritrattista" del Parlamento, ha realizzato due caricature durante il premier time. Una con la presidente Meloni, l'altra con quello che sembra essere il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, accompagnato dalla vignetta: "C'eravamo tanto armati".

Calenda: "Governo torni a pensare alle cose serie e metta nel cestino la legge elettorale"
"Fratelli d'Italia è reduce come me da una sconfitta sul referendum sulla giustizia che è stato usato anche come un'elezione di midterm. Se adesso la prima cosa che si fa è mettersi a parlare di stupidaggini come la riforma elettorale non si va da nessuna parte. Aggiungo: Meloni aveva iniziato bene con un decreto sul lavoro, anche se non risolutivo, e con un Piano Casa, che onestamente mi sembra un pochino più ideale che pragmatico ma che comunque dei numeri li mette là. Ecco, io la esorto a prendere la legge elettorale, metterla in un cestino che tanto è per metà incostituzionale, e lavorare sull'unica cosa che conta che è questa". Lo afferma il senatore e segretario di Azione Carlo Calenda, a margine del Premier time in Senato.
Magi (+Europa): "Da Meloni racconto distopico del Paese"
Ho ascoltato il question time in Senato e sono rimasto stupefatto da Giorgia Meloni che oggi ha raccontato un Paese distopico in cui va tutto bene, dove si sta abbattendo la disoccupazione, dove i giovani non scappano, le retribuzioni crescono e che è saldamente alla guida dell'Europa. Praticamente tutto il contrario di quello che avviene del Paese reale. Meloni ha totalmente perso il contatto con la realtà. Siamo alle balle da fine impero, senza effetti speciali e senza che ci sia nulla da ridere", lo afferma il segretario di +Europa Riccardo Magi.
Giusy Versace (Nm) ricorda in Aula Alex Zanardi e si commuove: Meloni si alza e la abbraccia

Abbiamo il dovere di ricordare un grande uomo, atleta, campione e soprattutto per me un amico, Alex Zanardi", ha detto in Aula la deputata di Noi Moderati Giusy Versace, visibilmente commossa. "Ci ha lasciato una grande persona. Ci ha insegnato che non dobbiamo piangere per quello che non abbiamo più. Dobbiamo dare valore a quello che non abbiamo più. L'ho imparato sulla mia pelle lasciando le gambe su un guard rail. Lui era un orgoglio italiano. L'eredità più grande che ci ha lasciato è la regola dei 5 secondi. Quando pensi di aver dato tutto dentro di te trovi le risorse per dare di più. Noi non siamo la nostra disabilità. Io non sono le mie gambe in carbonio che ogni tanto ricopro di Swarovski. Ci dobbiamo ricordare che la vita è un regalo. Noi facciamo la differenza nella vita sulla base dell'atteggiamento che assumiamo davanti a ciò che la vita ci offre. Noi siamo la conseguenza delle nostre scelte. Questo ce l'ha insegnato Alex". Al termine del suo intervento Meloni ha lasciato gli scranni del governo e si è avvicinata alla deputata per abbracciarla.
Bonelli(Avs): "Truffa su nucleare di Meloni è schiaffo a due referendum"
"La truffa del ‘dl nucleare' di Giorgia Meloni copre il fallimento della sua politica energetica, che ha regalato oltre 70 miliardi di euro di profitti alle società energetiche del gas, come Eni". Lo dice Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa verde. "Questa legge delega rappresenta uno schiaffo in faccia agli italiani e alla loro volontà democratica, espressa chiaramente in due referendum – nel 1987 e nel 2011 – in cui il Paese ha detto no al nucleare in modo inequivocabile. Meloni cancella con un decreto decenni di storia democratica". Continua Bonelli: "Mentre nel mondo le rinnovabili avanzano inesorabilmente, la Presidente del Consiglio rispolvera il nucleare che, secondo i piani dell'Ue al 2050, aumenterà di soli 11 Gw – essenzialmente quello francese – passando dagli attuali 98 Gw a 109 Gw nel 2050, con un costo di 241 miliardi di euro. Nel frattempo, tra il 2022 e il 2024, nell'Ue sono stati installati 205 Gw di impianti di energia rinnovabile e, sempre secondo le stime europee, tra il 2021 e il 2023 le rinnovabili hanno fatto risparmiare 100 miliardi di euro". "Per quattro anni – aggiunge – la presidente Meloni ha bloccato le rinnovabili e ora getta fumo negli occhi agli italiani con il nucleare, che è un'energia costosa: oggi il suo costo si aggira sui 160-170 ?/Mwh e non ha ancora risolto il problema della gestione delle scorie. E a questo proposito voglio fare una domanda precisa alla presidente Meloni: dove vuole costruire le centrali nucleari? Lo dica chiaramente agli italiani, considerato che questo governo e questa destra non sono stati capaci di decidere nemmeno il sito per il deposito delle scorie radioattive, bloccato nei territori proprio dalla destra". Conlude Bonelli: "Ma vorrei fare anche un'altra domanda alla Meloni: quanto costerà il nucleare e chi pagherà? Sicuramente lo Stato. Tra vent'anni, quando forse sarà stata realizzata qualche centrale nucleare, quella tecnologia sarà già stata definitivamente archiviata dai progressi dell'innovazione tecnologica e della scienza dei materiali nella produzione di energia. Perché il futuro ormai è segnato: è nelle rinnovabili e nell'elettrificazione del Paese".
Boccia incalza Meloni: "Il Paese era con lei? Al referendum non ce ne siamo accorti"
"Presidente, lei è venuta qui a dirci che avete fatto una riforma fiscale che è fallita, che avete dato dei bonus a pioggia e che avete presentato un piano Casa che non ha capito nessuno e le cose vanno meglio" ma "non se n'è accorto nessuno. Io non so se il Paese è con lei, al referendum non ce ne siamo accorti", lo ha detto Francesco Boccia, presidente dei senatori del Partito democratico, nella sua replica alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante il premier question time a palazzo Madama. "Il tempo che ci resta, in Parlamento e fuori, visto che fate anche riunioni notturno quando si tratta di potere, fatele anche su salari e sulle pensioni, quando volete proporci un tavolo fatelo sulla sanità, ci siamo, non ci chiedete il tavolo comune sulla legge elettorale che riguarda solamente il consolidamento del potere della sua maggioranza. Dovrebbe occuparsi di migliorare numeri che le abbiamo letto, e lei non considera, e che riguardano i problemi delle famiglie e delle imprese italiane", conclude.
Meloni: "Questo governo ha abbassato le tasse, aumentate solo su banche, assicurazioni e società energetiche"
"Questo Governo ha diminuito le tasse, non le ha aumentate", ha rivendicato Meloni al premier time rispondendo all'interrogazione del capogruppo di FdI Lucio Malan. "Qualche tassa l'abbiamo aumentata anche noi, su banche, assicurazioni e società energetiche. Capisco che faccia innervosire alcuni, ma abbiamo usato quelle risorse per aiutare i ceti deboli e le famiglie maggiormente in difficoltà, ha rimarcato. "È possibilissimo che la pressione fiscale aumenti perché, come sanno tutti, misura il rapporto tra le entrate dello Stato e il Pil. Ma le entrate dello Stato non aumentano solo se aumentano le aliquote delle tasse, ma ad esempio anche quando c'è piu gente che paga le tasse perché ha trovato un posto di lavoro. Se il numero di persone che lavor stabilmente aumenta di 1,2 milioni, le entrate dello Stato aumentano. Anche se quelle tasse sono più basse. E aumentano se si è efficaci nel recupero dell'evasione fiscale: in tre anni abbiamo recuperato circa 100 miliardi di euro".
Meloni a Boccia (Pd): "Sono andata al supermercato sabato, non rinuncio a stare tra la gente"
"Dopo quattro leggi di bilancio i problemi non sono risolti. Ci state lasciando un'Italia più povera, fragile e divisa. Vi siete occupati di riforme impossibili che sono fallite. Autonomia, giustizia e premierato, chiuso in un cassetto non si sa dove. I salari hanno perso l'8% del potere d'acquisto reale. Quando vi chiediamo il salario minimo ve lo chiediamo per quei lavoratori che i contratti se li sognano. Sono 3 milioni di persone. La produzione industriale è in calo da 37 mesi. Trent'anni fa quando è venuta in Parlamento voleva cambiare i palazzi del potere, oggi mi pare che lei debba prendere atto che sono stati palazzi del potere a cambiare lei", è l'accusa lanciata dal capogruppo Pd al Senato Francesco Boccia durante il premier time. "Avevo contato 18 domande alle quali dovevo rispondere in 3 minuti, Boccia ne ha avuti 5 quindi siamo nel quizzone finale di un gioco a premi", ha replicato Meloni. "Per il resto, senatore Boccia sono andato a fare la spesa al supermercato sabato scorso, può andare a chiedere. Non rinuncio a stare in mezzo alla gente e questo spiega perché intorno a questo governo c'è tanto affetto", ha detto.
Piano casa, la premier punta sui privati: alloggi calmierati e stretta sulle occupazioni
Tra gli argomenti al centro del premier time al Senato, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha difeso il piano casa del suo governo e rivendicando gli investimenti annunciati di 10 miliardi in dieci anni per l'edilizia popolare e gli alloggi a prezzi calmierati. A sollevare il tema è stato il senatore della Lega Massimiliano Romeo. Nella replica al senatore leghista, Meloni ha affermato che “la casa non è un lusso ma un bene fondamentale”, indicando tre priorità dell’esecutivo: “aiutare il diritto alla casa popolare, sostenere i lavoratori che non riescono a sostenere i costi e difendere i cittadini dalle occupazioni abusive”. La premier ha spiegato che il piano casa comprende “una quota pubblica per recuperare 60mila case popolari oggi non utilizzabili”, sia la realizzazione di abitazioni a prezzi calmierati attraverso investimenti privati attraverso cui il governo punta a garantire che “il 70% di questi alloggi sia affittato o venduto con un prezzo inferiore del 33% rispetto a quello di mercato”. Le misure, ha aggiunto, sono rivolte in particolare a “famiglie monoreddito, giovani coppie e lavoratori”. La presidente del Consiglio ha infine richiamato il “principio di legalità per difendere la proprietà privata” sul tema degli sgomberi.
Meloni al M5s: "Il Superbonus finiremo di pagarlo nel 2027"
Il rapporto debito Pil "cresce solo grazie al Superbonus: 174 miliardi di euro, quattro volte più di quanto preventivato: noi in Italia finiremo di pagare il Superbonus nel 2027, cioè quando sarà finito il nostro mandato. Noi abbiamo avuto dei colleghi che hanno sperperato risorse", lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispondendo in Aula al Senato ad un'interrogazione del M5s sulle iniziative per promuovere la crescita e la competitività industriale.
Meloni: "Abbiamo reso operative le comunità energetiche rinnovabili e aiutato le famiglie più fragili"
"Siamo tornati a essere il fanalino di coda per la crescita in Europa. Vedere l'Italia fare passi indietro su temi economici è preoccupante. Voi spesso sbandierate alcuni dati oggettivi. Se uno guarda l'occupazione effettivamente c'è un record ma c'è anche un record di inattivi e l'occupazione cresce esclusivamente per gli over 50. è vero lo spread è basso rispetto ad altri momenti del nostro Paese ma perché sono cresciuti i tassi di interesse in Germania non perché abbiamo scalato le classifiche. In tutto questo quadro il tema dell'energia è centrale. Le guerre portate avanti da Trump hanno come finalità controllare l'energia. Perché i grandi sviluppi tecnologici, l'IA, i big data richiedono grande energia". Nella sua replica Meloni è partita dal tema dell'energia. "La norma sulle comunità energetiche rinnovabili era scritta male e inattuabile. Noi l'abbiamo resa inattuabile. Oggi le domande superano la capienza disponibile, perché la misura finalmente funziona. Non c'è da dire di più sul lavoro del governo. Quando le istruttorie saranno concluse capiremo quante risorse saranno necessarie per coprire le richieste ammissibili C'è una strategia di questo governo per mettere in sicurezza. Con il decreto bollette abbiamo aiutato le famiglie più fragili", ha rivendicato.
Per Meloni dall'inizio del suo governo ci sono 500mila lavoratori in più al sud
Giorgia Meloni rilancia la strategia del governo per il Mezzogiorno, rivendicando i risultati della Zes unica su salari e occupazione, nella risposta a un'interrogazione di Stefania Craxi (Forza Italia) durante il premier time al Senato. Meloni ha rivendicato il cambio di approccio del governo verso il Mezzogiorno: “Da un basato sui sussidi a uno fondato su investimenti e semplificazione”. Secondo la presidente del Consiglio grazie alla Zona economica speciale unica al sud “in due anni sono stati autorizzati 1.00 investimenti per un volume di 55 miliardi di euro, con rilevanti ricadute occupazionali”, che hanno permesso al "Pil del sud di crescere più della media nazionale” e a “mezzo milione di persone nel Mezzogiorno di trovare lavoro dall’inizio del mandato del governo”. “Quando lo Stato crea le condizioni, il sud risponde”, ha concluso. Meloni ha quindi annunciato una “cabina di regia per un piano strategico per il sud”, con l’obiettivo di “coordinare i vari livelli e attrarre investimenti”.
Meloni: "Emigrazione giovani è problema serio". De Cristofaro: "La ministra della Gioventù l'ha fatta lei"
L'emigrazione giovanile dall'Italia è diventato un fenomeno strutturale. È una questione seria che chiaramente nessuno sottovaluta e che nessun governo negli ultimi decenni è riuscito ad invertire". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni durante il premier question time al Senato. "Chiaramente nessuno pensa che la questione possa essere risolta in tre anni però sicuramente condividiamo l'obiettivo per cui restare in Italia deve tornare a essere ovviamente una scelta competitiva e non un atto di coraggio come per molti è oggi", ha aggiunto rispondendo all'intervento di Peppe De Cristofaro di Alleanza Verdi-Sinistra. Il senatore, in replica, ha ricordato alla premier che è stata proprio Meloni, nel 2008, a ricoprire il ruolo di ministra della Gioventù nel governo Berlusconi IV.
Meloni dice che i salari hanno ripreso a crescere più dell'inflazione
Al premier time al Senato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica le misure del governo sui salari e attacca il reddito di cittadinanza, rispondendo a un’interrogazione della senatrice Michaela Biancofiore (Noi moderati). Biancofiore ha accusato il precedente governo giallorosso”di avere “consegnato a una generazione intera la più sciagurata delle illusioni”, riferendosi al reddito di cittadinanza, che a suo giudizio avrebbe “diseducato al lavoro” e “spento il valore della fatica e della responsabilità”. La parlamentare ha quindi chiesto all’esecutivo come intenda proseguire “nella crescita di questo Paese”, rivendicando la scelta del salario giusto. Nella replica, Meloni ha risposto alle opposizioni sul tema delle retribuzioni: “Dicono che i salari hanno perso 7 punti dal 2021, ma chi lo sostiene governava tra il 2021 e il 2022, quando quel calo si è accumulato”. La premier ha sostenuto che durante il suo governo “i salari hanno ripreso gradualmente a crescere più dell'inflazione” grazie anche “all’aumento netto in busta paga soprattutto per i redditi più bassi” e ai rinnovi contrattuali nel pubblico impiego, con “20 miliardi stanziati fino al 2027”. Meloni ha poi difeso la linea del governo sul salario giusto, rivendicando la scelta di consentire, attraverso il decreto Primo maggio, di accedere ai bonus per le assunzioni solo alle aziende che mettono in atto la misura. Una strada che, secondo la premier, al contrario del salario minimo, non “rischia di diventare una soglia al ribasso".
Meloni rivendica: "Con il Pnrr abbiamo fatto un buon lavoro"
Sul Pnrr "ad oggi l'Italia ha incassato 153 miliardi e sarà liquidata la nona rata nelle prossime settimane. Al 31 marzo '26 la spesa certificata ammonta a 117 miliardi, pari al 76 per cento del totale a cui si aggiungono 24 miliardi di strumenti finanziari. Direi che abbiamo fatto un buon lavoro", lo ha detto la premier Giorgia Melonirispondendo in aula al Senato all'interrogazione di Matteo Renzi, leader di Iv.
Meloni: "Ogni giorno mi invocano in aula poi mi insultano. Salari, incentivi e natalità le nostre priorità"
"La cosa interessante è che si invoca la presenza del presidente del Consiglio in aula per potersi confrontare praticamente ogni giorno, e ogni volta che si viene qui, al netto di accuse e insulti, c'è oggettivamente poco di cui parlare". Lo ha detto al premier time in aula al Senato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in risposta all’intervento del leader di Italia viva Matteo Renzi, intervenuto in aula per presentare un'interrogazione sulle prospettive di politica economica per l'ultimo periodo della legislatura. "La novità di questo governo non è solo avere una stabilità, la stabilità è necessaria per realizzare una visione. Non è la prima volta che mi sento dire ‘cosa hai in serbo nell'ultimo anno di legislatura?': questo ricorda un modo di fare politica che ha riguardato altri e non riguarda noi. Noi intendiamo continuare la strategia messa in campo, su tre priorità: rafforzare salari e potere d'acquisto, incentivare le aziende che assumono e investono, sostenere famiglie e natalità. In questi quasi 4 anni, in ogni provvedimento economico e legge finanziaria, abbiamo seguito queste tre priorità".
Renzi a Meloni: "Mi sembra sotto botta, risponde alla crisi di Hormuz con la legge elettorale"
"Mi scuserete se provo a fare politica. Io la ricorda, presidente del Consiglio, all'inizio della legislatura e quella di oggi mi sembra una copia sbiadita, mi sembra sotto botta, p stata sedotta e abbandonata da Trump, si rende conto di avere un governo non all'altezza delle sfide. È un'altra rispetto all'inizio della legislatura. Di fronte allo stretto di Hormuz la vostra proposta è la legge elettorale". Lo dice Matteo Renzi prendendo la parola in Aula durante il premier time al Senato. "È incredibile come questo governo dei leader quando c'è un problema licenzino i sottoposti, ma se c'è Giuli al governo è perché lei lo ha scelto, lui stava benissimo nei boschi a suonare il flauto di Pan. Avete scelto un ginecologo per la Corte dei Conti. Se invece di un governo sembra la Famiglia Addams mica è colpa mia. Il piano casa non è credibile, se non lo avete fatto fino ad oggi non lo farete da qui alla fine della legislatura", aggiunge Renzi.
Premier time, Calenda: "Piano congiunto industriale". Meloni: "Entro estate legge delega sul nucleare"
Durante il question time alla premier Giorgia Meloni, in corso al Senato, si apre un asse tra maggioranza e opposizione sul nodo energia e sul ritorno al nucleare. Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha chiesto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni una “cabina di regia con le opposizioni” per affrontare il caro energia e definire “un piano industriale congiunto per l’Italia”. Calenda ha citato l'aumento dei costi energetici come un fattore che presto diventerà "un grave problema sociale”. Da qui la richiesta alla premier di “farsene carico rispetto al Paese”. Nella replica, Meloni ha parlato di “un punto di condivisione da cui partire: il quadro economico internazionale e le tensioni geopolitiche”. La presidente del Consiglio ha assicurato “spazio al confronto” e ha rivendicato le misure del governo, dal decreto bollette alla scelta di “tassare le imprese produttrici”, definita “abbastanza inedita”, fino alla necessità di “diversificare le fonti di approviggionamento”. Sul nucleare, Meloni ha annunciato che “entro l’estate sarà varata la legge delega". Nella controreplica, Calenda ha giudicato insufficiente il solo “taglio delle accise”, chiedendo “un piano strutturale anche sugli utili delle aziende”. Il leader di Azione ha però espresso “grande gioia per il decreto sul nucleare” e ha invitato il governo a “partire spediti”.
Meloni arrivata al Senato per il premier time
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata al Senato per il premier time. A breve inizierà la discussione.
Hantavirus, ministro della Salute Schillaci: "Piano pandemico funziona, cittadini stiano tranquilli"
Rispondendo a un'interrogazione alla Camera, durante il question time di oggi, in merito ai rischi di diffusione dell'hantavirus in Italia il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha rassicurato: "I cittadini devono stare tranquilli, l'hantavirus si conosce e monitoriamo". In merito al piano pandemico 2025-2029, il ministro sostiene che questo "funziona e lo sta dimostrando in questi giorni" e aggiunge: "A differenza del precedente permette risposte calibrate su scenari diversi, e le reti previste dal piano si sono attivate in modo coordinato". In merito alle quattro persone che erano presenti sul volo Johannesburg-Amsterdam del 25 aprile e che si trovano al momento in Italia, Schillaci conferma che "sono asintomatiche, seguite con attenzione, e i test hanno dato esito negativo".
Giuseppe Conte torna alla Camera dopo l'operazione: "Sto benissimo"
Giuseppe Conte è tornato a partecipare ai lavori parlamentari, con il question time di oggi alla Camera, dopo l'operazione subita pochi giorni fa e la breve convalescenza. Conte fa il suo ritorno nel corridoio di Montecitorio rassicurando i giornalisti presenti. Alle domande risponde di star "bene, benissimo". Alla battuta di un cronista, "senza di lei ci sono state poche scintille, poche polemiche", il leader pentastellato risponde ironicamente: "Ci rimettiamo subito in paro". Dopo il question time con i ministri Salvini, Giorgetti, Calderone e Schillaci, Conte si sposterà al Senato per ascoltare il premier time di Giorgia Meloni.
Pensioni, Calderone: "Impegnati a sostenere piena funzionalità isopensione"
"L'isopensione continua a rappresentare un istituto di utilità soprattutto nei processi di organizzazione delle transizioni industriali. Il ministero è impegnato a sostenerne l'efficacia e la piena funzionalità anche attraverso interventi di aggiornamento normativo e amministrativo che si rendessero necessari" ha detto la ministra del Lavoro, Marina Calderone, durante il question time alla Camera.
"L'accesso all'isopensione presuppone la verifica da parte dell'Inps del perfezionamento dei requisiti per il diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata secondo la normativa vigente per evitare situazioni di incertezza per i lavoratori e per le imprese, il ministero ha avviato con l'Inps un percorso tecnico finalizzato a costruire criteri omogenei e predittivi di certificazione basati sulle più aggiornate proiezioni macroeconomiche attuariali". Poi ha aggiunto che "l'orientamento del Governo è chiaro: accompagnare l'evoluzione del sistema previdenziale con strumenti che sappiano coniugare flessibilità in uscita, sostenibilità finanziaria, tutela delle persone. In questa prospettiva sono in corso valutazioni tecniche anche per estendere il periodo di ampliamento della durata a 7 anni, al momento garantita fino al 2026, oltre all'anno in corso".
Consob, Giorgetti: "Freni? Sono sue decisioni, contento che rimanga con me"
Il ritiro di Federico Freni dalla corsa alla presidenza della Consob? "Sono decisioni sue, che rispetto. Sono contento, così rimane a lavorare con me al ministero come sottosegretario", ha detto il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, parlando con i cronisti a margine del question time alla Camera.
Fisco, Giorgetti: "Governo resta vigile su platee più esposte"
"Le analisi condotte dalla Banca d’Italia e da altre istituzioni indipendenti confermano che il potere d’acquisto delle famiglie è tornato su livelli prossimi a quelli precedenti la fase inflazionistica, sostenuto sia dalla crescita dell’occupazione sia dalle misure discrezionali di politica economica varate dal Governo, ciò detto l'attenzione del Governo resta vigile e sarà colta ogni opportunità per ulteriormente implementare le misure fin qui adottate con interventi a sostegno di famiglie e imprese mirati prioritariamente alle platee più esposte nel rispetto dei saldi di finanza pubblica" ha aggiuntoGiancarlo Giorgetti rispondendo al question time alla Camera, rispondendo a una domanda sul fiscal drag. "È di ieri la comunicazione dei dati da parte dell'ISTAT che hanno dimostrato che le riforme fiscali di questi ultimi anni hanno più che compensato il drenaggio osservato nello stesso periodo, comportando un beneficio medio pari a 40 euro per contribuente".
Giorgetti: "Governo sta instaurando un dialogo serrato con l'Ue su misure caro-energia, vera priorità"
"Il governo sta instaurando un serrato dialogo con la Commissione europea affinché sia consentita la possibilità di avvalersi di una maggiore flessibilità di bilancio per assicurare tutte quelle misure funzionali a tutelare famiglie e imprese rispetto alle conseguenze del caro energia, che ho più volte definito come la vera priorità", ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo al question time alla Camera. "Solo all'esito delle trattative in questione e in base alle decisioni dell'Europa potrà essere valutato se attivare la clausola di salvaguardia nazionale per incrementare le spese funzionali ad affrontare l'eccezionalità del contesto, ivi incluse le quelle per la difesa".
